Autismo e apprendimento: orientarsi nella complessità

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Autismo e apprendimento: orientarsi nella complessità

Nel giro di due decenni il tema dell’autismo è passato dalla quasi totale oscurità al centro di un interesse sempre maggiore da parte della comunità scientifica, divenendo una delle patologie più studiate al mondo. In questo blog cercheremo di fornire una bussola per orientarsi in questa complessità.
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Avere a che fare con un bambino con autismo - giocarci insieme, provare a insegnargli qualcosa - è un’esperienza che induce allo stesso tempo vissuti di arricchimento e di frustrazione.

Arricchimento, quando ci accorgiamo che non c’è alcun “guscio autistico”, ma solo un bambino che, nonostante le difficoltà di comunicazione sociale e i comportamenti ripetitivi che caratterizzano questa sindrome, vuole e può partecipare, imparare, e divertirsi insieme ai coetanei.

Frustrazione, quando i nostri tentativi si scontrano con la complessità e la (solo apparente) “illogicità” del comportamento delle persone con autismo, per cui la strategia che abbiamo usato con successo un giorno non sembra funzionare più il giorno dopo, oppure funziona con un bambino ma non ha alcun effetto con un altro.

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