Il nido per spiccare il volo

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Al termine del percorso al nido si festeggia e si celebra questa metafora:l’esperienza dei primi voli e la partenza dal nido verso altri orizzonti possibili… Di Lia Michelotti
uccellini

 

Quando pensiamo all'immagine evocativa di un “nido”, il più delle volte ci appare l’immagine di un rifugio caldo e raccolto, nel quale ci si prende cura e si proteggono le prime fasi di vita dei piccoli…
Se proviamo a cambiare prospettiva e ad andare un po’ oltre, il nido rappresenta il trampolino di lancio da cui spiccare il volo: il trampolino di lancio verso l’espressione di sé nel mondo.
Gli uccelli nascono con l’innata capacità di volare; il battesimo dell’aria è comunque il momento più delicato, in quanto, quando lasciano il nido non sono ancora abili aviatori; devono affinare le tecniche di padronanza del volo e questo può accadere soltanto con l’esperienza: è volando insieme ai genitori e agli altri membri del gruppo che ciò accade. Quando si sentiranno forti e sicuri non torneranno più nello stesso nido…
Al termine del percorso al nido si festeggia e si celebra questa metafora:l’esperienza dei primi voli e la partenza dal nido verso altri orizzonti possibili…
Nel momento in cui i genitori intraprendono insieme ai proprio figli questa esperienza, donano loro un’altra prospettiva: concedendosi la possibilità e l’opportunità di aprire le porte della loro famiglia al confronto. Le famiglie si mettono in gioco permettendo ai bambini e alle bambine di riconoscerli e riconoscersi come piccoli cittadini attivi, membri di una piccola comunità che rappresenta per loro un contesto sociale privilegiato nel quale agire in autonomia. Frequentare il nido significa giocare la possibilità di incrementare la fiducia in sé stessi con l’esercizio delle proprie abilità attraverso il confronto con un ambiente diverso da quello familiare. E confronto non può essere altro che sinonimo di ricchezza.
I bambini hanno trovato un luogo di cura nel quale hanno avuto la possibilità di esprimersi; di sperimentare e sperimentarsi; di sviluppare potenzialità; di relazionarsi con adulti e con il gruppo dei pari instaurando relazioni significative che hanno generato cultura.

Tempo prezioso


Il tempo trascorso insieme è stato prezioso; conoscersi, fidarsi, affidarsi, condividere, collaborare richiede l’impiego di tutto il proprio essere: di un tempo di cura e rispetto che trasmette all’altro un senso di riconoscimento e di inclusione. Entrare in relazione significa mettere a confronto storie, generazioni, abitudini, credenze personali ampliando prospettive.
Al termine di un percorso ci ritroviamo tutti cresciuti, in un modo, o in un altro, ed è ciò che sempre accade nel vero incontro con l’altro: ogni individuo porta qualcosa di sé in dono all’altro.
Aver condiviso momenti significativi della crescita dei bambini e delle bambine: i primi passi, le prime parole, i primi conflitti, i pianti, le risa, riconoscere le loro preferenze ed inclinazioni, ascoltare i loro racconti, osservare la loro partecipazione in divenire lascia un segno nella storia di queste famiglie e degli educatori influenzando il processo di trasformazione continua che ci porta a raggiungere una quota più alta nella nostra esperienza di volo.
Anche se il cambiamento porta con sé un senso di incertezza e qualche timore, dobbiamo trasmettere ai bambini e alle bambine un senso di fiducia nelle loro capacità di padroneggiare le loro forti ali e il nostro dovere è quello di incoraggiarli ad affrontare al meglio questo passaggio.
E auguriamo loro un volo accompagnato da venti favorevoli!
  

Lia Michelotti: 15 Maggio 2019

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