Ti regalo una parola… Autunno

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Una stagione che fornisce tanti spunti per giocare: colori caldi, foglie che cadono... Cosa trasmettere ai nostri bambini e come? Di Tania Mariotti

L’autunno è una stagione poetica, ricca di suggestioni e di spunti per “giocare”.

A tutti gli adulti l’autunno evoca foglie che cadono, colori caldi, tramonti rosati e mattine nebbiose, vento che pettina la terra, con quel suono acuto che produce insinuandosi nelle intercapedini dei muri. Prezioso custode di eventi e tempi lenti di un paesaggio naturale in cambiamento se per noi adulti la parola autunno raccoglie una storia ricca di ricordi e di profezie, per i bambini piccoli risulta una parola spesso nuova e anche un po’ complicata.

 

Come facciamo a far conoscere una stagione ad un bambino piccolo facendole acquisire significato? Non è un singolo laboratorio che vi voglio proporre ma un percorso di esperienze e di scoperta narrativa e sensoriale, che potrà servirvi anche per altre stagioni e per altre parole “difficili” da regalare ai bambini.

Un consiglio per l’adulto: Destrutturare e semplificare l’autunno. Fermiamoci ad osservare i molteplici e ricchi argomenti che l’autunno ci offre. Riscoprendo il senso della meraviglia ritorniamo alla nostra infanzia, alle nostre memorie, alle nostre sensazioni. Incamminiamoci in un parco all’aperto (in un bosco, in un giardino) e, ad una ad una proviamo a mettere insieme le parole che profumano di autunno. Lo possiamo fare anche con i bambini, insieme, accompagnandoci per mano a seguendo la loro curiosità.

 

In questa stagione “ogni singolo elemento naturale ha una storia da raccontarci”.

Alberi: statuari e silenziosi in autunno sembrano prendere vita, movendosi al vento e spogliandosi delle folte chiome colorando così la Terra.

Terra: in questa stagione si trasforma coperta da manti di foglie si tinge di tutte le sfumature del giallo, del rosso e del marrone, e ancora, se bagnata, si profumata di un odore unico. Non di rado in questa stagione la terra accoglie pozzanghere dove si riflette il cielo e navigano le Foglie.

Foglie: di mille colori, forme e dimensioni.  Accompagnate dal vento cadono a terra e si uniscono in grandi e morbide montagne scricchiolanti oppure volano via verso traiettorie e mondi nuovi grazie al Vento.

Vento: fatto di corse, rincorse e piroette dell’aria che in autunno suona, vibra, raffredda e sposta

E ancora: l’autunno ci parla di zucche colorate, di ricci pungenti che custodiscono le castagne, di melagrane, di una nebbia che addolcisce i contorni dei paesaggi la mattina…

 

E poi?

Una volta raccolte storie, materiali, parole, idee portiamoli nel nido e “abbiniamoli” a strumenti che sostengano la costruzione di esperienze ludiche originali per i bambini come: lavagne luminose, piani specchiati, contenitori di varie dimensioni, fogli di carta velina per simulare la nebbia e soffioni per il vento. E, per i più grandi, mettiamo a disposizione matite e cera, tempere e colle con fogli di ogni dimensione per poter lasciar traccia con tecniche varie come il frottage, la pittura, il collage.

I bambini nel gioco connetteranno tutte le “variabili” a disposizione esplorando così l’autunno.

 

Almeno una volta in vita ogni bambino e ogni adulto in autunno ha osservato una foglia volare ed ha cercato di conoscerne la destinazione.

Alcuni libri che raccontano la poesia del viaggio autunnale:

Orso ha una storia da raccontare, Philip C. Stead Edizioni Babalibri

Lʼalbero, Iela Mari, Edizioni Babalibri

Il domatore di foglie, Pina Irace e Maria Moya, edizioni Zoolibri

Una foglia, Silvia Vecchini - Daniela Iride Murgia, Edizioni Corsare

Passeggiata nel Parco, Anthony Browne, Edizioni Camilozampa

Concerto per alberi, Laetitia Devernay, Edizioni Terre di Mezzo - silent book-

Foto nido pubblico Madamadorè Montelupo Fiorentino (Cooperativa Sociale Indaco)

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