Bambini e materiali in dialogo: per fare esperienza del reale

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Bambini e materiali in dialogo: per fare esperienza del reale

Aprire e chiudere; impilare e buttare giù... Con i materiali naturali possiamo stimolare il pensiero euristico e divergente, base del problem solving. Di Lia Michelotti, pedagogista 

Come servizi educativi abbiamo la responsabilità di interrogarci costantemente sul valore degli ambienti e dei materiali proposti, in modo che rispondano adeguatamente alla naturale inclinazione dei bambini alla scoperta e alla conoscenza del mondo.
Attraverso un'osservazione attenta del loro fare, gli educatori, attingendo alla dimensione creativa, e ispirandosi all’agire dei piccoli utenti, possono progettare e predisporre materiali che rispondano ai bisogni contingenti e stimolino lo sviluppo delle potenzialità individuali e di gruppo.
Materiali che interagiscono e si connettono tra loro stimolano il pensiero euristico e divergente, base del problem solving e della capacità di adattarsi alla realtà e di interpretarla in maniera originale e creativa, incrementando così la flessibilità del pensiero e gli orizzonti del possibile.

Esperienza del reale attraverso oggetti di uso comune 


I materiali e gli oggetti devono suscitare interesse, stimolare la curiosità permettendo un’ampia sperimentazione per un gioco sempre nuovo e in evoluzione. Materiali che interrogano le menti dei bambini, che permettano loro di fare ipotesi, sperimentarle, verificarle; costruire, de-costruire, inventare, re-inventare che favoriscano un dialogo continuo tra il pensiero e la sua espressività materiale.
I bambini hanno bisogno di fare esperienza del reale soprattutto attraverso oggetti e materiali di uso comune che abbiano le caratteristiche della versatilità, della plasticità e dell’interattività con altri materiali.
Una buona progettazione degli ambienti e dei materiali incrementeranno le possibilità di esperienze significative oltre che favorire tempi di attenzione prolungati e un clima relazionale più stimolante.

Le immagini provengono dai nidi d'infanzia gestiti da Arca Cooperativa sociale: infilare/sfilare, aprire/chiudere, impilare/ buttare giù, mettere in fila, classificare e raggruppare sono azioni che oltre a stimolare la coordinazione oculo-manuale, traggono origine dal pensiero euristico e sono la base di un pensiero costruttivo e dinamico che connette e sconnette.

 

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26 Febbraio 2019

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