A piccoli passi

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Gli adulti tendono a voler accelerare le "conquiste" dei propri figli senza rispettare i loro tempi. Al contrario, servono attesa e pazienza. Di Anna Lia Galardini

L’infanzia dei nostri bambini fa le spese di uno stile di vita che consuma in fretta il tempo e che lo riempie di tutto. Gli adulti hanno difficoltà a comprendere, condividere, rispettare il tempo dei bambini, vorrebbero accelerare le loro conquiste e moltiplicare le opportunità, la cosa migliore sembra far fare presto ai bambini tante cose. Ma per non perdere tempo si spreca il tempo prezioso dell’infanzia.

I bambini hanno bisogno di crescere a piccoli passi, nella relazione, nella vicinanza, assaporando a poco a poco il mondo delle cose. La crescita non consente accelerazioni, richiede tempo e attesa.
Nel nido c’è il privilegio di vivere accanto ai bambini in modo diverso, il tempo diventa una risorsa di per sé, perché c’è la possibilità di accogliere un tempo proprio dei bambini che asseconda la loro necessità di indugiare, di fare e di rifare, di scoprire. C’è un tempo che dà stabilità ai ritmi della giornata che sostiene i bambini con riti prevedibili e rassicuranti che rispettano il bisogno di relazione e di cura.

Al nido c’è anche un tempo che gli adulti possono dedicare a pieno ai bambini per condividere il gioco, per raccontare una storia, per fare insieme, con calma e piacere. C’è soprattutto il tempo per stare vicini, per osservare ed ascoltare i bambini, per conoscerli e scoprirne interessi e curiosità che testimoniano le diverse intelligenze, le propensioni, ma anche le fragilità e le esigenze. Diventa possibile così modulare in modo flessibile le proposte educative.

Nel nido può esserci per ogni cosa "il tempo che ci va…" un tempo lento non programmato, non necessariamente riempito di attività, ma pensato in modo che i bambini possano viverlo con agio, nel rispetto della loro crescita che dobbiamo accompagnare e non affrettare.
È su questa scelta che il nido deve costruire alleanze con le famiglie.

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