Musica per piccoli e mamme in attesa

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Intervista a Alessandra Auditore e Francesca Bottone, esperte di didattica e pedagogia musicale. Di Cecilia Pizzorno.

Ho incontrato le colleghe Alessandra Auditore e Francesca Bottone, esperte di didattica e pedagogia musicale.
I loro laboratori si rivolgono a bambini piccoli e mamme in attesa. Con le due esperte abbiamo approfondito alcuni aspetti legati al “fare musica” con i bambini.

Perché avete scelto il nome "Una giornata in musica" per le vostre attività/pubblicazioni?

Un bambino vive nel grembo materno un periodo intessuto di vibrazioni, suoni, esperienze ritmiche e, appena nato, ha bisogno di essere circondato, avvolto, nutrito anche da queste sonorità che ha imparato ad amare e conoscere, principalmente dalla voce dei suoi genitori e dei suoi familiari e poi da tutti i suoni che hanno caratterizzato la sua primissima fase di vita.
Il bambino ha, infatti, costante bisogno di ripetizione e prevedibilità che gli offrono sicurezza e conforto. Avere idea della routine quotidiana (cosa succederà al risveglio e al momento dell’addormentamento, la regolarità dei pasti, la cura di sé, le modalità di saluto, ecc.) gli consente di immaginarsi ciò che accadrà e lo aiuta a diventare protagonista di tutti questi momenti. Scandire la sua giornata con eventi ritmici e con altrettanti rituali ad essi collegati crea una cornice rassicurante in cui il piccolo può gradualmente diventare autonomo, prima nel proprio ambiente familiare e poi in tutti gli altri contesti in cui si troverà a vivere.

Qual è l'importanza della musica nei bambini e in quali forme accompagna il bambino nei diversi momenti della giornata?

La musica, sia essa una composizione, un canto, una filastrocca, una formula ritmica, può essere parte fondamentale di questa quotidianità e ritualità: riconnette il prima e il dopo e continua ad essere strumento di relazione e benessere durante tutta la crescita del bambino, creando una cornice sonora che scandisce e accompagna le attività della giornata. Si trasforma in una ninna nanna quando è stanco; in una allegra melodia se non vuole camminare; in uno sfogo sonoro quando è arrabbiato; in gioco di fantasia per immaginare personaggi, luoghi, situazioni... La musica, infatti, attira l'attenzione, calma, diverte, distrae; è fonte di benessere; aiuta a scoprire il mondo; facilita le relazioni; favorisce lo sviluppo delle competenze emotive, cognitive, linguistiche e sociali.

Qual è il ruolo degli adulti che accompagnano i bambini nel delicato percorso di crescita? Quali attività proponete e suggerite loro?

Nel nostro lavoro invitiamo gli adulti a mettersi in ascolto e in gioco, a considerare la musica come linguaggio alternativo e ricco canale di comunicazione a disposizione di tutti, anche di chi non è professionista del settore. Proponiamo quindi attività e strumenti - musicali e non - per: favorire momenti di benessere, in una dimensione di continua scoperta, esplorazione, imitazione e invenzione; fornire spunti e suggerimenti per accompagnare ciascuno dei differenti momenti che possono caratterizzare la giornata con uno o più bambini piccoli; creare un contenitore sonoro facilmente fruibile in cui poter apprendere gli elementi base del linguaggio sonoro-musicale; rendere il più possibile attiva e partecipata l’esperienza di avvicinamento alla musica. Recentemente abbiamo anche raccolto parte delle nostre proposte e dei materiali composti nella Collana “Una Giornata in Musica”.

Per saperne di più

Per maggiori informazioni sui corsi di formazione proposti agli adulti (maestri, educatori e operatori per la prima infanzia oltre che genitori) e sui percorsi musicali per famiglie in attesa e con bambini da 0 anni in su, svolti presso l’Associazione Zerocento di Genova, scrivere a unagiornatainmusica@gmail.com o a visitare la pagina www.facebook.com/unagiornatainmusica.
 

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