Una caccia al tesoro al nido o a casa: alla ricerca di oggetti per giocare

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Una caccia al tesoro al nido o a casa: alla ricerca di oggetti per giocare

«Cerchiamo qualcosa di morbido... di prezioso...»: alla fine i bambini avranno un cesto pieno di gomitoli, foglie, bucce, ritagli... e di idee. Di Tania Mariotti

Cercare, indagare, frugare, curiosare per poi scoprire, sorprendersi e progettare sono alcune delle più belle attività che accompagnano l’uomo nei suoi primi anni di vita.
Tutto ciò che ci circonda per il bambino è meritevole di osservazione. Ogni piccolo materiale o oggetto ha una capacità di sviluppare curiosità grazie, però, ad un adulto che riesce ad arginare l’impulso alla spiegazione e “all’aiuto all’uso”.

I bambini nel gioco trovano il tesoro di ogni oggetto, ossia quell’uso inedito, incompreso, impertinente. E non c’è niente di più meraviglioso e stupefacente di queste scoperte!
Esse aiutano nella costruzione di concetti e significati, di storie.
È per questo che anche ogni adulto, educatore o genitore che sia (ma anche nonno, zio, vicino di casa) deve allenarsi a cogliere negli oggetti che lo circondano quel gioco nascosto che aiuta l’immaginazione, la guida e la connette al pensiero fantastico saziando la fame di sapere che ogni bambino manifesta.

Il bambino ha diritto a terreni di gioco plurimi, ricchi, sorprendenti e belli, strutturati da adulti accorti alle sue richieste. Sia a casa che al nido si possono in tale direzione creare e pensare contesti che sollecitano le peripezie ludiche dei bambini partendo proprio dalla ricerca dei materiali e degli oggetti.

Una caccia al tesoro in casa, dai nonni, al nido o in giardino


Si cacceranno oggetti, quelli che più attraggono l’attenzione degli occhi, quelli con suoni strani o quelli che sembrano e non lo sono, o quelli che custodiscono storie o quelli dai colori sgargianti.

Il gioco può avere inizio con un cesto o una borsa vuoti e con poche consegne, un esempio: «cerchiamo un oggetto di morbido morbido» oppure «dobbiamo trovare oggetti preziosi fino a riempire il cesto» (la quantità deve essere adeguata al successivo setting preparato per il gioco). È così che la caccia al tesoro ha inizio!
Una volta trovato il primo oggetto (potrà essere un gomitolo di lana o ciniglia, un petalo, la boule dell’acqua calda…) e una volta messo nel cesto, si continuerà la ricerca verso altri oggetti da “cacciare” orientati sempre dalla curiosità; possono essere scarti 
 le bucce del mandarino profumate – possono essere oggetti finiti -una clessidra , possono essere materiali – ritagli di stoffe, foglie  l’importante è cercarli e trovarli insieme ai bambini. Vedrete che si accenderanno idee in testa ad ognuno di loro, si illumineranno di connessioni di gioco.

Finita la raccolta degli oggetti è necessario avere a disposizione un luogo dove giocare con gli oggetti trovati.
Un luogo confortevole e capace di far sostare i bambini nella loro sperimentazione, silenzioso e armonioso (tappeti, cuscini, teli possono divenire ottimi complementi per delimitare l’area di gioco e renderla esteticamente accogliente).
L’adulto non dovrà far altro che seguire ciò che accadrà pronto a sorprendersi insieme ai bambini.

Per saperne di più

Consigli di lettura per immagini e parole.
Storie di oggetti “in trasformazione ludica”:

Le Calzette, M.Maudet, Ed. Babalibri, 2016
Non è una scatola A. Portois, Ed. Kalandraca,2007
La storia che avanza, A. Lumare, Ed. Arte Bambini, 2012

 


 

 

 

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