I "ludomondi": come creare angoli di gioco libero

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I "ludomondi": come creare angoli di gioco libero

Inventare città, foreste, mondi immaginari per giocare, al nido e non solo. Con materiali naturali, didattici e di recupero. Di Tania Mariotti

Alcuni nidi lo chiamano gioco iniziato, altri i micromondi: si tratta di contesti tematici di gioco libero creati dall’adulto con materiali di vario genere e alcuni giochi strutturati.

Un ambiente ludico dove tutto è curato e dove ogni pezzo e ogni oggetto è inserito e posizionato allo scopo di suscitare incanto e curiosità nei bambini. Sarà proprio la curiosità, sensoriale, emotiva e cognitiva che darà vita, tramite le mani e menti dei bambini, ai ludomondi.

Il gioco agirà così su energie creative che connetteranno pensieri e azioni, realtà e fantasia in un intreccio continuo di mappe mentali e decodificazioni sensoriali.

Come creare i ludomondi

 

Materiali vari naturali e didattici possono aiutare nell’allestimento. Piccoli rami, fogli colorati, ma anche tappi, cartoni piegati e scatoline, stoffe, barattoli di latta, scarti di vario genere (purché adatti e sicuri) daranno forma alla scena. Mentre, se si vuole inserire dei soggetti (protagonisti/personaggi) tra i tanti giochi a disposizione i più indicati sono sicuramente animali e mezzi di locomozione meglio se anche questi di vari materiali (legno, plastica, latta, cartone) e forma.

Il tema del ludomondo deve essere pensato e studiato dall’adulto affinché crei suggestioni di gioco adatte ai bambini che lo esperiranno. Devono infatti essere costruiti con materiali e in dimensioni adatte alle capacità e abilità (ma anche potenzialità) dei bambini… tra i tanti temi si possono creare:

Ludomondi naturali: l’inverno e il polo nord, la savana, la foresta, il deserto, la montagna, il mare.

Ludomondi cittadini: una strada, una pista, un mercato, un cantiere.

Ludomondi immaginari: il mondo dei colori, o dei profumi, dei cristalli e delle luci.

Il luogo dove allestirlo può variare da una stanza intera a un ripiano di un mobile, da un tavolino allo spazio di un tappeto.

 

L’adulto e i Ludomondi

 

Prima nella costruzione degli ambienti e poi nel gioco dei bambini l’adulto dovrebbe:

- Aver cura nell’allestimento, utilizzando materiali facilmente maneggevoli dai bambini, e se possibile, averne in una quantità tale da metterne a disposizione in dei cestini nelle vicinanze dello spazio di gioco.

- Saper scegliere molto molto bene i multi materiali che andranno a disegnare il contesto dosando la qualità e la quantità di materiali conosciuti da quelli sconosciuti, materiali di uso comune da quelli imprevedibili. Creando così contesti ricchi e complessi proprio come i giochi che solo bambini piccoli sanno fare.

- Sapersi mettere in disparte e osservare con attenzione i bambini e il loro gioco in modo da poter rilanciare con nuovi materiali, gesti e parole misurate le loro trame narrative.

- Lasciar fare i bambini cogliendo l’occasione di assistere a un gioco libero e creativo, godendo della bellezza e degli stimoli che ogni bambino coglie nel Ludo Mondo da lui creato. Lasciandosi stupire e meravigliare delle possibilità che i bambini scoprono in quel gioco libero.

A quali bisogni e richieste dei bambini rispondiamo con i Ludomondi?


A bisogni fisici: attraverso un contesto di gioco con tempi e spazi che accolgono le richieste di movimento e di autonomia dei bambini.

A bisogni affettivo/emotivi: tramite una vicinanza delle educatrici mai invasiva, di sostegno, di orientamento emotivo e di supporto nella scoperta dell’altro e di sé stessi.

A bisogni sociali e relazionali: grazie ad un gioco libero che sostiene la creazione di trame relazionali e permette la possibilità di scelta di incontro con bambini ed adulti e le possibilità comunicative multiple verbali e non.

A bisogni cognitivi e di conoscenza: ossia luoghi che narrano e raccontano tramite strumenti ed esperienze di gioco stimolanti e aperte di sperimentazione, esplorazione e innovazione.

 

Fammi giocare solo per gioco,
senza nient’altro, solo per poco
Senza capire, senza imparare,
Senza bisogno di socializzare
Solo un bambino con altri bambini,
Senza gli adulti sempre vicini
Senza progetto, senza giudizio,
Con una fine ma senza l’inizio,
Con una coda ma senza la testa
Solo per finta, solo per festa,
Solo per fiamma che brucia per fuoco
Fammi giocare solo per gioco!

(Bruno Tognolini)

 

 

 

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