Letture "con tatto". Come creare libri tattili per bambini

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Letture "con tatto". Come creare libri tattili per bambini

Una proposta ricca di opportunità relazionali tra adulti e bambini è la co-creazione di libri tattili con materiali raccolti o trovati durante una passeggiata, una vacanza,  in casa o per il compleanno. Di Tania Mariotti

Il linguaggio tattile è una delle prime fonti di informazioni del bambino e ricopre un importante passaggio nel suo sviluppo sensitivo e di contatto con il mondo e con sé stesso.

Nei primi anni di vita il tatto è utilizzato dai bambini per raccogliere le migliaia di notizie che da tocco, prensione, carezza e pressione possono intercettare. Notizie che li aiutano a scoprire, interpretare, leggere, riflettere e accogliere la realtà.

Ogni oggetto toccato acquisisce nella mente  forma, spessore, temperatura e resistenza…

Con le mani i bambini cercano spiegazioni e intraprendono strade di curiosità personali e, possibile grazie anche a materiali di gioco e strumenti ricchi di “senso” come i libri tattili stimolano la costruzione di una conoscenza spontanea.

Di libri sensoriali ne esistono molti in commercio e di ben fatti, ma una proposta insolita e ricca di opportunità relazionali tra adulti e bambini è la loro co-creazione tramite materiali raccolti o trovati durante una passeggiata, una vacanza, ma anche “una escursione in casa” o il compleanno.

Ogni occasione può divenire oggetto e soggetto di costruzione di un libro tattile.

 

Come fare i libri tattili


Si tratta di un racconto tattile da mettere su pagine (non troppe) di quello che si è ritrovato allungando le mani e facendole cercare in un giorno …

Nel bosco: foglie, cortecce, fiori, trifogli, erbe profumate, del muschio.

Dai nonni: un fiore secco o da seccare, della lavanda, un foglio del cioccolatino, un filo di lana, un pezzettino di carta alluminio, un pezzettino di carta vetrata, un pezzetto di giornale, un pezzettino di tulle.

Al compleanno: un pezzo di carta da pacchi, un pezzetto di tavagliolo, l’etichetta della bibita, il nastro dei pacchi, dei pezzettini di palloncino,

e ancora…

al mare… in casa… da zia…  al parco… in ogni luogo si possono trovare materiali da toccare, insoliti o conosciuti, curiosi, particolari, stimolanti.

Una volta raccolti insieme al bambino i materiali verranno attaccati su delle pagine (robuste) di dimensione adeguate creando un libro che narrerà l’avventura tattile e personale di quel giorno.

  

 

  

Indicazioni sui materiali:

Per il libro: le pagine devono essere maneggevoli 15x15 o 15x10 e di materiale resistente – carton/legno o cartoncino sono i materiali consigliati.

Per il contenuto tattile: cercare materiali con spessori adatti, quindi piatti.

Per la lettura: i il libro può essere toccato e letto insieme all’adulto ma anche in autonomia (al contrario o capovolto) raccontando una storia di tatto, di ricordi e di nuove scoperte.

 

Qualche variante


Il libro collettivo al Nido: ogni bambino insieme alla sua famiglia applica su una pagina il materiale tattile preferito. Una volta portato al Nido verrà assemblato nel Libro dei Tatti per poi essere raccontato in una narrazione corale.

Il libro del racconto: ripercorrendo un racconto o una fiaba adulti e bambini possono sbizzarrirsi a trasformare i personaggi in materiali tattili (un bel panno soffice rosso per Cappuccetto e un po’ di carta vetrata per la strega cattiva…)

 

Buon libro e buon tocco.

 

Foto di un laboratorio di costruzione del libro con genitori e sperimentazioni tattili dei bambini  presso il Nido pubblico Madamadorè- Montelupo Fiorentino

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