Natura al nido: giocare con le foglie

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Contesti di gioco naturali nei servizi educativi e in famiglia. Di Tania Mariotti

Formulare ipotesi scientifiche, fisiche, matematiche ma anche filosofiche è il gioco preferito dai bambini che di fronte al materiale naturale si trovano a mapparlo, indagarlo, destrutturarlo nelle sue qualità oggettive e nelle sue potenzialità dando libertà a progettazioni utopiche.
Donare ai bambini contesti di gioco naturali dove non vi sia una richiesta direttiva dell’adulto se non quella di esplorazione, da ai bambini la libertà di “fare tutto”, di “provare tutto” e di sentirsi sicuri di non sbagliare mai sviluppando così un pensiero volto alla possibilità e all’inclusione.
La ricerca dei materiali da mettere a disposizione dei bambini è una delle sfide ludiche degli adulti. I materiali devono, infatti, essere all’altezza del gioco complesso che i bambini metteranno in atto e quindi duttili, non pericolosi, adatti all’età dei bambini, in più combinazioni, forme e colori… ma anche portatori di cultura e conoscenza (legati al territorio e alla stagione).

L’adulto che si trova a cercare materiali adatti a questo tipo di gioco non può che guardarsi intorno, fare una passeggiata nei boschi e nei campi e indossare gli occhiali della curiosità propria dell’infanzia, lasciando cadere lo sguardo dove il colore, l’odore, le forme possono divenire stupore…

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Foglie in gioco: le possibili esperienze


Sì! Le foglie in autunno hanno tutte le caratteristiche che cerchiamo, sono colorate, di forme e dimensioni diverse, hanno pesi differenti, possono essere lisce o ruvide, rotte o integre.
Una volta raccolte le foglie, devono essere pulite e scelte rispetto anche al contesto sensoriale che vogliamo far trovare e giocare ai bambini (colori diversi per la vista, texture e pesi diversi per il tatto…).
Le foglie possono essere messe a disposizione dei bambini adagiandole in angoli gioco o raccolte in contenitori che ne esaltino la bellezza e soprattutto le potenzialità ludico/divulgative.
Più l’esposizione è sobria, non caotica e stupefacente, più i bambini riusciranno a immergersi nel gioco attratti da ciò che l’adulto ha preparato per loro.
Quello che accadrà dopo è solo da osservare, corpi, mani e dita si muoveranno intorno alle foglie, insieme a occhi che cercheranno di coglierne i dettagli per possibili connessioni con il mondo che conoscono.
Le foglie diverranno gioco simbolico; saranno oggetti matematici da suddivise per forma, colore; oppure si trasformeranno in materia da manipolare e sbriciolare in un allenamento delle motricità fine.
La forma e la duttilità delle foglie suggerisce inoltre la possibilità di laboratori su colore e pittura utilizzando tecniche proprie dell’arte moderna come il frottage, il collage, la ricalcatura ecc.

Il divertimento, il fascino e la meraviglia di questa proposta di gioco saranno solo tre delle mille direzioni emotive che i bambini potranno pensare, indagare e esperire.

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