I gesti di gentilezza al nido

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [GUD3K2TA] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [Z1HUQ5DJ] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [YC557EFD] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => it
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true
La cura delle relazioni, ma anche degli spazi, dei rapporti nel gruppo educativo, dei momenti di gioco. Consigli per vivere il nido con uno sguardo "gentile". Di Sabrina Gori

Se osserviamo i bambini durante la loro giornata al nido, ci rendiamo conto degli innumerevoli gesti di gentilezza che compiono verso gli altri, le cose e la natura.

In realtà non devono stupirci i comportamenti gentili tra bambini e tra adulti e bambini perché l’attività educativa dei servizi per l’infanzia si fonda proprio su questo atteggiamento sensibile nei confronti dell’altro, delle cose e del mondo. La cura e il prendersi cura, infatti, non possono prescindere dall’atteggiamento gentile, ne sono l’essenza stessa:  non possiamo rispondere adeguatamente al mestiere di educatore se non si procede facendo riferimento alla gentilezza. La cura e l’attenzione per gli spazi e per gli allestimenti del gioco dei bambini sono manifestazioni gentili di un pensiero educativo. Sono esempi di attenzioni gentili gli angoli del simbolico che hanno dettagli per incentivare la sperimentazione ludica così come il vaso di fiori freschi posto nell’ingresso del nido. Dettagli che rappresentano di per sé dichiarazioni di gentilezza e di accoglienza.

Lo sono anche gli atteggiamenti cordiali degli educatori e il loro uso frequente di parole gentili. Sono infatti ricorrenti nel loro lessico educativo parole amorevoli, affettuose, educate che invitano e sollecitano i bambini ad avere un atteggiamento benevolo nei confronti degli altri. 

Come possiamo incentivare la gentilezza?

È opportuno coltivare l’animo gentile dei bambini, rendendolo visibile attraverso una lettura condivisa di ciò che fanno, di quello che accade e delle relazioni che tengono con gli altri bambini. Ad esempio, leggere un conflitto o una contesa di un gioco non secondo la logica del perdente e del vincente ma ricorrendo alla restituzione di ciò che accade sensibilizzando al mettersi nei panni dell’altro, dove chi decide di venire incontro è colui che ha deciso di essere gentile.  La restituzione verbale di una contesa tra bambini può essere realmente l’occasione per esercitare la gentilezza.

I bambini imparano la gentilezza guardando gli adulti, sperimentando la cura amorevole che i genitori hanno nei loro confronti, scoprendo e apprezzando nel tempo le cure che anche gli educatori hanno per loro. Le routine in questo senso diventano la palestra della gentilezza perché possono essere la misura del modo con cui svolgiamo i momenti di cura. Quanto è importate avere un atteggiamento gentile nel momento dell’accoglienza al mattino? Accogliere un bambino e un adulto con un fare gentile favorisce la qualità delle relazioni tra servizio e famiglie. Quanto è importante invitare un bambino al cambio dedicandosia questo momento con scambi di sguardi e attenzioni? Nel momento dell’igiene personale, adulti e bambini, si parlano e comunicano attraverso il corpo in una reciproca alternanza gentile.

Osservare il gioco dei bambini, le loro interazione con gli altri, con le cose e con la natura. È soprattutto all’aperto che i bambini spontaneamente ricorrono ad attenzioni gentili nei confronti di ciò che li circonda: un petalo di margherita, un piccolo insetto, una foglia che cade da un albero, un soffio di vento … Avere adulti pronti a rilanciare le loro delicate attenzioni sul mondo naturale, incentiva atteggiamenti rispettosi nei confronti della natura.

Essere promotori di parole e gesti gentili. Significa trovare il modo più opportuno per stare in relazione con gli altri. Si tratta di una modalità di tessere le relazioni che è generosa anche nei confronti di noi stessi, essere gentili genera benessere non solo a chi riceve ma anche e soprattutto a chi si pone gentilmente. Prediligere il fare insieme, le piccole consegne che mettono in evidenza il sostegno reciproco e la solidarietà: offrire ai bambini la possibilità di darsi la mano, di fare insieme, di sostenersi a vicenda con l’attenzione a chi è più bisognoso di aiuto. Questi modi di sostenere le relazioni tra pari incentivano il mutuo aiuto e rafforzano positivamente l’autostima dei bambini.

Utilizzare la gentilezza nelle relazioni con i colleghi. La gentilezza mette in sintonia gli uni con gli altri, molto spesso depotenzia i conflitti e predispone al dialogo. Fare attenzione al tono della  voce preferendo i toni pacati, rispettando l’alternanza nella conversazione, evitando di parlarsi sopra e ricercando un ascolto attivo e partecipe.

La gentilezza richiede tempo. Per dare spazio alla gentilezza e esercitarla, dobbiamo prendere tempo. Occorre pensare di voler essere gentili, non agire in maniera impulsiva e abbandonare la frettolosità. Avere a cuore l’esser gentili, ci può aiutare a rispettare i tempi dei bambini imponendo alla nostra giornata un ritmo più disteso che aiuta a creare condizioni di benessere per grandi e piccoli.   

Citazioni gentili

 

Dunque chi è così pazzo da negare l’esistenza della generosità? Colui che ha perso il contatto con la sua realtà emotiva ed ha dimenticato i moti del cuore. David Hume

La gentilezza è la catena forte che tiene legati gli uomini. Johann Goethe

Filastrocca del piccolo gesto importante

 

Un piccolo gesto è una pietra preziosa

cela un segreto che è molto potente.

Qualcosa accade se tu fai qualcosa

e niente accade, se tu non fai niente.

Basta un secchiello a vuotare il mare?

Basta una scopa a pulir la città?

Forse non basta, ma devi provare.

Se provi, forse qualcosa accadrà.

È un gesto inutile, ma non importa,

piccoli gesti hanno forza infinita.

Se ognuno spazza davanti alla porta

la città intera sarà pulita.

Bruno Tognolini

 

Conosci le riviste Giunti Scuola? Apri questo collegamento e scopri le offerte dedicate a La Vita Scolastica, Scuola dell'Infanzia, Nidi d'Infanzia e Psicologia e Scuola, oltre alla nostra Webtv!

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola