Nodi, confini e regioni: con la LIM tra geometria e geografia

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Nodi, confini e regioni: con la LIM tra geometria e geografia

Geometria o Geografia? Questo è il dilemma! Ecco una lezione con la LIM che permette di trattare in aula nodi, confini e regioni dal punto di vista della geometria e della geografia. A breve la seconda lezione... 

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Rosa dei venti

Geometria o Geografia? Questo è il dilemma! Ecco un’attività che, assieme alle proprie lezioni per Lavagna Interattiva Multimediale, permetterà, ad ogni docente che lo vorrà, di trattare in aula nodi, confini e regioni (ma non solo) dal punto di vista della geometria e della geografia per ricordare ancora una volta ai bambini che un dato Sapere non appartiene necessariamente ad una esclusiva disciplina.  

Lo stato dell'arte

Troppo spesso a scuola le differenti attività didattiche, che gli insegnanti propongono in classe, difficilmente valicano il confine disciplinare tra una materia e l’altra. Questo fenomeno, tanto naturale quanto tradizionale forse, ha spesso veicolato nei bambini la falsa credenza che un linguaggio, una tecnica, un sapere appartenga ad un’area disciplinare piuttosto che ad un’altra, limitando di fatto la possibilità degli alunni stessi di sviluppare complesse competenze trasversali.

In molti casi, anche se l’insegnante è “unico”, si preferisce lavorare per unità di apprendimento distinte per discipline: un fatto di ordine forse, di organizzazione probabilmente, ma che comunque non rende giustizia all’unitarietà del Sapere.   

Nodi, Confini e Regioni

L’unità d’apprendimento proposta si caratterizza come un percorso inter e pluri-disciplinare in cui gli alunni avranno la possibilità di giocare con termini e definizioni della geometria e della geografia per maturare competenze trasversali ad entrambe le discipline.

L’intero percorso, veicolato in aula dal docente con l’uso della Lavagna Interattiva Multimediale e del computer, è impostato come un gioco collettivo, un percorso a tappe che i bambini potranno affrontare tutti assieme per portare a termine quante più missioni possibili. 

La LIM, per la propria natura multimediale e interattiva, catalizza l’attenzione del gruppo: partendo da questo presupposto l’attività è arricchita dalla presenza di pannelli oscuranti che, sovrapposti alle slide, permettono di mostrare agli alunni un po’ alla volta titoli, parti di immagini, e quant’altro sia in grado di mantenere lo stato attentivo (la curiosità) sempre ad alto livello.

Molti dei giochi di questa attività sono stati introdotti nella pratica scolastica, fin dai primi anni Ottanta,  dai libri di Bruno D’Amore e oggi la loro eccezionale efficacia, a livello sia didattico che matematico, può essere ulteriormente potenziata grazie all’integrazione con le Ict.

Verso quali competenze

L’attività proposta richiede circa 1/2 ore di lezione e si articola in un percorso supportato dalla Lim che è volto a rafforzare e sviluppare differenti competenze di tipo matematico-geometrico e geografico:

  • orientamento nello spazio rappresentato – interpretazione di una carta geografica; 
  • acquisizione dei concetti relativi a confini e regioni – definizione e funzioni di regione, confine, nodo; 
  • messa in relazione del significato, a livello sia geometrico che geografico, dei termini confine, nodo, regione;
  • promozione delle capacità critiche e logiche attraverso il gioco del risparmio dei colori.

Svolgimento

L’attività di seguito presentata descrive con accuratezza la lezione per Lavagna Interattiva Multimediale messa a disposizione sull’argomento. In questo modo i docenti che vorranno usare tale lezione in aula potranno vedere in anteprima, e nel dettaglio, come sono state congegnate le varie fasi proposte e scoprire come poter utilizzare al meglio il meteriale.

Il primo passo è di introdurre l’attività facendo comparire sulla LIm uno schermo completamente oscurato dalla tendina: in questo modo la naturale propensione dei bambini alla curiosità favorirà la concentrazione degli alunni. Successivamente, un po’ alla volta, la tendina viene fatta scorrere verso il basso in modo da rivelare, lentamente, il contenuto della slide.   

Con questo semplice accorgimento sarà possibile catturare l’attenzione degli alunni e coinvolgerli nell’attività/gioco che sta per iniziare.

La seconda slide, che va mostrata sempre un pezzo alla volta, porterà i bambini a riflettere sui nomi, che tanto si assomigliano, di due discipline. Con l’aiuto della pagina l’insegnante chiarirà qual è l’origine dei nomi e potrà inoltre chiedere agli alunni il significato dei termini “Confine” e “Regione”, parole identiche utilizzabili sia in geometria che in geografia.  

Per rendere l’attività ulteriormente accattivante si è pensato di utilizzare alcuni termini della lingua inglese da associare a determinate parti del percorso (è stato scelto l’inglese per dare ancora maggiormente l’idea agli alunni che si tratti di una specie di videogame).    

 

Dopo avere scoperto l’intera pagina si potrà discutere con i bambini per vedere se hanno compreso il significato delle spiegazioni e, ritornando alla pagina precedente “Geometria o Geografia”, se riescono a trasferire le definizioni dall’ambito geometrico a quello geografico.

È fondamentale soffermarsi sul “Nota Bene” presente nella diapositiva. I bambini devono assolutamente comprendere che tutti gli esempi e gli esercizi proposti nell’attività riguardano figure per cui non si prende in considerazione la regione esterna.

Nella slide infatti si fa riferimento a figure che occupano “un foglio intero” proprio per far comprendere meglio ai bambini che all’esterno delle figure (la regione esterna per l’appunto) non deve essere considerato nulla. La prima missione sarà certamente portata a termine con semplicità da alcuni alunni che a turno lavoreranno con la LIM.

    

Verificata la soluzione, agli alunni viene chiesto di indicare collettivamente quale delle due figure abbia più nodi e quale più confini: sarà interessante ragionare sul fatto che anche se una figura è costituita da più regioni, entrambe hanno lo stesso numero di confini mentre i nodi sono 1 contro 4. 

La Mission 2 coinvolge sempre qualche alunno a turno alla Lim. Con questa attività si intende avvicinare i bambini all’idea di “legge”: colorare regioni in modo che quelle confinanti non siano dello stesso colore (una prima regola del “Gioco del risparmio dei Colori” pur non facendo direttamente riferimento al gioco stesso).       

La Mission 3 si propone come momento di consolidamento dell’esperienza ed al contempo come strumento di sviluppo. Per fare in modo che scoprano la regola da soli, si chiede ai bambini quanti colori bastino per colorare regioni confinanti in modo che quelle che confinano non siano dello stesso colore.  La Mission 3 sarà svolta senza difficoltà e probabilmente gli alunni si renderanno conto da soli che sono sufficienti due soli colori per rispettare la richiesta. Se ciò non avvenisse, prima di mostrare la soluzione, l’insegnante dovrà stimolare gli alunni per far emergere l’idea che bastano due soli colori per portare a termine la consegna correttamente.

Nella Mission 4 altri alunni a turno potranno utilizzare la Lim e verificare la regola scoperta.    

Nelle Mission 5 e 6 i differenti alunni coinvolti dovranno dimostrare di essere in grado di trasferire quanto appreso fino ad ora a situazioni nuove, simili alle precedenti ma con difficoltà via, via sempre maggiori.          

In entrambe le attività gli alunni a turno alla Lim dovranno rielaborare le informazioni in proprio possesso per dimostrare di essere in grado di elaborare autonomamente soluzioni nuove ed efficaci.

Per continuare ad allenarsi sarà possibile proporre in aula anche la seconda attività per Lim, preso disponibile sul Web Magazine di "La Vita Scolastica".

Per sviluppare ulteriormente l’attività (usando ad esempio il programma “Paint” di Windows) l’insegnante potrà far provare ai bambini, a turno alla Lim, a colorare composizioni via, via più complesse di figure geometriche che, oltre ad essere confinanti, potrebbero essere sovrapposte le une alle altre o incluse le une nelle altre dando vita ad artistiche composizioni di regioni confinanti da colorare sempre con il gioco del risparmio dei colori.

      

    

Per saperne di più

  • Battaini A., Campolucci L., Gottardi G., Sbaragli S., Vastarella S. (2011). Uso del PC, della LIM, delle TIC e del software didattico dinamico: Pitagora.
  • Brousseau G. (1986). Fondements et méthodes de la didactique des mathématiques. "Recherches en didactique des mathématiques". 7, 2, 33-115.
  • Castoldi M. (2011). Progettare per competenze. Percorsi e strumenti. Roma: Carocci.
  • D’Amore B. (1999). Elementi di didattica della matematica. Bologna: Pitagora.
  • D’Amore B., Sbaragli S. (2011). Principi di base della didattica della matematica. Bologna: Pitagora.
  • Fandiño Pinilla M. I. (2008). Molteplici aspetti dell’apprendimento della matematica. Valutare e intervenire in modo mirato e specifico. Prefazione di Giorgio Bolondi. Trento: Erickson.

Sitografia

Sergio Vastarella: 19 Settembre 2014 Articoli

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