La scuola come un viaggio: un percorso di accoglienza

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La scuola come un viaggio: un percorso di accoglienza

L’importanza dei compagni di classe per stare bene insieme. Di Alessandra Buratto

alessandra buratto progetto accoglienza 1

L’esperienza scolastica rappresenta, per ogni alunno, il primo viaggio fatto fuori casa senza la presenza dei genitori. Nel nuovo contesto che si trova ad affrontare, il bambino ha la necessità di trovare dei punti di riferimento che rappresentino per lui fonte di sicurezza.
La scuola è un’esperienza didattica ma è anche e soprattutto un’esperienza umana dove la dimensione affettiva conta moltissimo. Se ogni bambino riesce a stare bene nel luogo in cui si trova e a sentirsi parte di un gruppo, l’apprendimento diventa per lui, una conseguenza naturale.
Se noi pensiamo a tutto il tempo che abbiamo passato sui banchi di scuola, i ricordi più belli che portiamo con noi, non sono quasi mai legati ai contenuti ma sono, nella maggior parte dei casi, il concretizzarsi di quelle emozioni che, insegnanti e compagni di classe, hanno saputo trasmetterci.

Ho pensato di proporre questo progetto ai miei alunni di classe seconda, motivandolo con questo slogan:
Essere compagni di classe ha un grande significato... non basta stare seduti nello stesso luogo. Bisogna condividere lo stesso obiettivo: il nostro è stare bene insieme. 

Progetto accoglienza: Il viaggio di Arlo

Visione del cartone animato Il viaggio di Arlo
Motivazione: Arlo è un cucciolo di dinosauro che nasce più piccolo e più fragile rispetto ai fratelli.
La sua paura di non essere capace gli impedisce di raggiungere quei piccoli obiettivi che i genitori si aspettano da lui.
Nel tentativo di renderlo più forte, il padre muore durante una tempesta.
Dopo questo evento traumatico, Arlo inizia il suo viaggio e grazie a un amico molto diverso da lui, riuscirà a superare le sue paure e mettere la sua impronta sul silos di famiglia.

Temi principali

Si ricollegano all’esperienza scolastica e diventano tappe e laboratorio:
• La paura
• Le aspettative dei nostri genitori
• Siamo tutti diversi
• Ognuno di noi ha difficoltà nel fare qualcosa
• Avere un amico ci può aiutare
• Le nostre difficoltà non ci impediscono di raggiungere i nostri obiettivi e di lasciare la nostra impronta

Dopo aver visto il cartone animato si invitano i bambini a riflettere sui temi più significativi e poi divisi a gruppi, discutono, scrivono e rappresentano cosa li ha colpiti maggiormente. 

Prodotto finale
Dopo aver raccolto le riflessioni comuni fatte , si scelgono insieme delle frasi particolarmente significative che andranno a costituire le pagine di un libretto uguale per tutti. 

L’ultima parte del libretto contiene il prodotto di un gioco: ogni alunno ha un foglio di cartoncino fatto a forma di finestra, dove le imposte sono divise in 16 listelle. Ogni compagno liberamente passando tra i banchi in ordine sparso, scrive su una listella un pregio del bambino al quale appartiene il foglio.
Al termine del gioco, ognuno legge i pregi elencati dai compagni e poi si riflette insieme sul significato di essere apprezzati dagli altri. 
 

Attività correlate
Musica: "Per un amico" (Zecchino d’oro).
Arte-tecnologia: utilizzando cartoncino, forbici e fermacampioni, i bambini costruiscono Arlo e Spot.

Motoria: al termine del progetto,ognuno costruisce realizza per un compagno una maschera da scimmia per ballare insieme la coreografia di  Occidentalis Karma. La musica per le mie classi ha una grande importanza perché da sempre è stata il filo conduttore di tutta l’attività didattica. Fare insieme una coreografia ha vari significati: il più importante è divertirsi e il secondo è senza dubbio capire che, per realizzare qualcosa di bello, si ha bisogno del contributo di tutti.

La scuola è una società in miniatura. “La lettura, la scrittura, l’aritmetica non sono importanti se non servono a rendere i nostri figli più umani” (Anniek Cojean - “Les mémoires de la Shoah”).

 

 

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Alessandra Buratto: 1 Dicembre 2018 Articoli

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