Imparare a scrivere

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La produzione di un testo non è più intesa come “stesura” finale, ma come una serie complessa di processi e operazioni che possono precederla o seguirla. Di M. Concetta Messina

primaria bambina lezione scrivere

Sino a non troppo tempo fa, il testo scritto veniva considerato nella sua veste di prodotto concluso e definito. Se ne apprezzava soprattutto la capacità di esprimere un dato contenuto attraverso adeguate scelte sintattiche e lessicali. Alla luce delle nuove prospettive culturali, invece, la scrittura non è più intesa come “stesura” finale, ma come una serie complessa di processi e operazioni che in parte precedono la stesura e in parte la seguono.

La consegna

Per partire bene, si devono fornire indicazioni di lavoro chiare e dettagliate. La “consegna” deve esplicitare tutti gli obiettivi che ci si pone e deve essere scritta alla lavagna o proiettata in modo che assieme ci si possa soffermare sulle varie richieste in essa contenute. Nulla deve essere lasciato al caso o all’improvvisazione. È bene chiedere agli alunni di evidenziare le parole chiave delle consegne, quelle che ci fanno focalizzare l’attenzione su ciò che dobbiamo fare e sul come dobbiamo procedere.

La pianificazione

A questo punto inizia la fase di pianificazione del testo, che è forse la più complicata. Essa implica il ragionamento, la raccolta delle idee, la selezione dei contenuti e la loro organizzazione. Occorre costruire mentalmente il testo e predisporne la traccia, il piano. Nelle prime classi questo lavoro sarà accompagnato dall’ insegnante che coordinerà le discussioni. La classe sarà la fucina in cui emergeranno le idee e i concetti, e il luogo in cui essi saranno trasposti in mappe che costituiranno dei veri “disegni” del futuro testo. Ne emergeranno gerarchie, connessioni, legami.

La scrittura

Durante la fase di stesura, gli alunni scrivono quindi i contenuti mettendoli in relazione tra loro, effettuano concordanze, usano tempi verbali, creano “ganci” tra le frasi e fanno ricorso a “riprese anaforiche” (ripetizioni, sinonimi, pronomi). Usano la punteggiatura, mettono in campo competenze ortografico- grammaticali e fanno scelte sintattiche e lessicali. Anche questo è un lavoro che non si improvvisa, ma va gradualmente guidato e indotto. Guidato, attraverso la buona pratica della stesura di testi collettivi che va protratta con periodicità sino alla classe quinta; indotto, attraverso la continua riflessione e analisi testuale.

I bambini devono inoltre abituarsi a non scrivere di getto sino alla fine, ma a fermarsi e a rileggere ogni parte in modo da mettere in pratica una revisione in itinere del progetto. È consigliabile che la prima stesura venga fatta in “brutta”, proprio per consentire agli alunni la massima libertà nell’apportare alla prima stesura tutte le forme di modifica ritenute opportune.

La revisione

L’ultimo momento è infine quello della revisione, che non si può limitare a essere “cosmetica”, come viene definita oggi, ossia non deve diagnosticare solo gli aspetti ortografici e grammaticali, ma deve interrogarsi sulla risposta alle iniziali richieste in termini di scelte, equilibrio, completezza, organicità.

Anche in questo sarà importante la guida dell’insegnante. Correggendo gli elaborati in modo collettivo, gli alunni saranno stimolati a esaminare e a valutare un testo scritto attraverso domande-guida.

Alcuni esempi: È riuscito a caratterizzare il personaggio? Quale delle due parti è più logico inserire prima e perché? Si avverte la sensazione di noia? Ha inserito nel punto giusto la descrizione? Questa parte è troppo lunga? Si poteva sintetizzare di più? La revisione può essere proposta anche in piccoli gruppi o a coppie, in modo che si attivi una negoziazione ragionata e motivata delle eventuali modifiche da apportare.

Imparare a scrivere è un compito complesso che va accompagnato sapientemente giorno dopo giorno e che dovrebbe non esaurirsi con la scuola primaria. La scrittura, intesa come frutto di processi cognitivi articolati da conoscere e padroneggiare, costituisce un’abilità trasversale di importanza fondante. Non a caso “imparare a scrivere è un po’ come imparare a pensare”.

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Maria Concetta Messina sarà ospite di “Uno spettacolo di formazione” promosso da Giunti Scuola e in programma il 22 novembre a Pisa, il 29 novembre a Palermo e il 28 marzo 2019 a Genova. Clicca sui collegamenti per avere maggiori informazioni.

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M. Concetta Messina: 17 Ottobre 2018 Articoli

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