Un nuovo modello per descrivere l'ADHD: il modello "a due vie"

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [BVVC7354] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [J3M8AE7U] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [16Y2W7J4] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true

Un nuovo modello per descrivere l'ADHD: il modello "a due vie"

Per descrivere il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, le più recenti ricerche a livello internazionale invitano a seguire la strada "energetica" e quella "organizzativa". Di Daniele Fedeli

Daniele Fedeli

Per comprendere le difficoltà del bambino/ragazzo e procedere a una valutazione è necessario fare attenzione a più aspetti del comportamento e integrare diversi tipi di informazioni raccolte da una molteplicità di fonti e con differenti strumenti. Proponiamo un modello descrittivo del Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD), basato sulle più recenti ricerche a livello internazionale, articolato in “due vie”: via energetica e via organizzativa.

La prima via riguarda gli aspetti energetici dell’attenzione, ossia la capacità di modulare i livelli di attivazione e di sostenere lo sforzo quando si deve rispondere a uno stimolo o quando si inizia volontariamente un’attività.

La seconda via è relativa agli aspetti organizzativi del comportamento, del pensiero e delle emozioni, ossia al controllo volontario e consapevole di ciò che si sta facendo, ma anche all’impiego di tutte quelle risorse che permettono di organizzare il proprio comportamento in uno specifico contesto, come la scuola, e in previsione di raggiungere obiettivi futuri.

"Uno spettacolo di formazione"

Daniele Fedeli, professore associato di didattica e pedagogia speciale presso l'Università degli Studi di Udine, sarà ospite di “Uno spettacolo di formazione” promosso da Giunti Scuola e in programma il 19 marzo a Roma e il 26 marzo a Monreale (Palermo)In occasione degli incontri di formazione sarà fornita ai presenti una dispensa con all'interno questo articolo nella versione integrale. Il tema dell'appuntamento è "Disattenzione e iperattività in classe. Che problema!".

Sfoglia il booklet per saperne di più:

Open larger view

► Scegli gli incontri formativi che ti interessano nelle 9 città e iscriviti subito a questo link

► Prezzo speciale con abbonamento a La Vita Scolastica

Prezzo fedeltà per chi ha già partecipato lo scorso anno, per gli abbonati alle riviste e per gli adottatari Giunti Scuola

 
 

 

Conosci le riviste Giunti Scuola? Apri questo collegamento e scopri le offerte dedicate a La Vita Scolastica, Scuola dell'Infanzia, Nidi d'Infanzia e Psicologia e Scuola, oltre alla nostra Webtv!

Condividi:

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola