C'era una volta... lo specialista di inglese

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C'era una volta... lo specialista di inglese

Gli insegnanti “generalisti”, “specializzati” in inglese, sono diventati anch’essi specialisti, ma in acrobazie. Di Silvana Loiero. 

Lingua inglese

L’hanno definita una specie in estinzione: è la categoria degli insegnanti specialisti di inglese alla scuola primaria. E infatti, rispetto ai tempi (dall’inizio degli anni ’90 in avanti) in cui la lingua straniera veniva insegnata da docenti che si occupavano solo di questo, le cose sono cambiate.
I tagli finalizzati ai risparmi sull’istruzione (con legge finanziaria 2005 prima e la riforma Gelmini 2008 poi) hanno eliminato migliaia di specialisti. È stato così disposto che gli insegnanti di classe si sarebbero occupati, oltre che di un ambito disciplinare, anche della lingua inglese. E, se non in possesso dei requisiti, avrebbero dovuto frequentare un corso di formazione triennale di 380 ore con modalità blended.
In anni recentissimi, poi, sono stati immessi in ruolo su posto comune docenti a seguito di concorso: in questo caso la prova orale e scritta ha accertato anche l’idoneità all’insegnamento dell’inglese.
La prova INVALSI di inglese, che quest’anno si svolgerà per la prima volta, ha attirato l’attenzione di molti sull’insegnamento della L2 alla primaria: qualcuno pensa che non sia insegnata bene, qualcun altro ritiene che i ragazzi avranno difficoltà soprattutto nella prova di ascolto (listening) perché hanno più familiarità con i testi scritti. Noi non ci vogliamo occupare della prova INVALSI né dei docenti e della loro competenza; non abbiamo alcun dato che dimostri se usino o meno metodologie efficaci. Vogliamo però mettere in evidenza le condizioni in cui si lavora ormai da anni alla scuola primaria: uno stesso docente si barcamena tra varie classi e più discipline, tra cui l’inglese, con difficoltà enormi sul piano organizzativo, a cominciare dalla necessità di far quadrare l’orario all’inizio dell’anno perché va incastrato con quello di tutti i colleghi delle classi in cui opera. Gli insegnanti “generalisti”, “specializzati” in inglese, sono diventati anch’essi specialisti, ma in acrobazie. E di questo nessuno (o quasi) parla.

Editoriale di "La Vita Scolastica" n. 6 2018

Silvana Loiero: 30 Gennaio 2018 Articoli

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Commenti

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    Chiara Anna Mura

    18:49, 18 Febbraio 2018
    Gentile Silvana ho letto con interesse il suo articolo...
    io sono una degli insegnanti generalisti di cui lei parla...non mi offendo, ho un curriculum interessante, rispetto alla lingua inglese, che  pochi insegnanti "specialisti" possiedono (compresi due anni di insegnamento dell'inglese all'estero). Ho iniziato la mia formazione nel 1999... si diceva all'epoca che la figura dell'insegnante specialista nella scuola elementare sarebbe scomparsa in virtù dell'insegnante specializzato che avrebbe potuto così insegnare l'inglese nella sua classe ed ho così scelto di fare la specializzata: con le competenze acquisite ho sempre assicurato al mio gruppo di alunni, non 1, 2, 3, ore di inglese alla settimana ma 3, 4 e 5 attuando la metodologia CLIL nelle ore di Educazione all'Immagine. Necessario sottolineare che essendo insegnante prevalente su una classe a 40h diventa un pochetto meno difficile gestire anche l'insieme delle altre materie.
    Per il resto sono d'accordo con lei, l'insegnamento dell'inglese alla primaria va rivisto, ma non, secondo me, con il reinserimento dell'insegnante specialista - considerato che la formazione è assolutamente la stessa dei "generalisti". Forse è necessario sottolineare con forza quanto sia importante la Listening sul Writing  nell'insegnamento della L2 alla Primaria ed in un ambiente EFL? Rifocalizzare i training per gli insegnanti su fluency e metodologie appropriate? Concretamente non è facile... per una serie di problematiche connesse ad ogni istituto e neppure di questo nessuno parla.