La didattica innovativa del 1928

«Adagio adagio li lasciai soli a manifestare i loro sentimenti perché in queste classi il fanciullo è parte attiva nella scuola e ha una propria personalità e giudica quindi fatti e cose secondo il suo modo di vedere e di sentire»: è il 1928 e la maestra Norma compila il registro di classe. Rileggendolo è facile comprendere che i principi che guidano i processi di insegnamento e apprendimento non sono mutati nel corso degli anni: la cosiddetta “didattica innovativa” va intesa come una riscoperta dei fondamentali principi dell'educazione e non come una rivoluzionaria modalità di intervento controcorrente.

di Redazione GiuntiScuola · 12 dicembre 2017
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Riordinando gli archivi storici dell'I.C. Adria uno, sono stati ritrovati due voluminosi registri in formato “in folio”. Sull'etichetta della copertina: Anno scolastico 1927/1928. Registri, scrutini ed esami .

I volumi contengono i processi verbali degli scrutini ed esami dell'allora scuola elementare della circoscrizione scolastica di Adria. I nomi, le date e i numeri sono di per sé già significativi per cogliere la realtà del contesto educativo del tempo, ma le pagine davvero coinvolge

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