Il Nobel a Olga Tokarczuk e Peter Handke

L’infanzia e l’anima nei loro scritti. Il senso del viaggio nell’ultimo romanzo della Tokarczuk

di Redazione GiuntiScuola · 14 ottobre 2019
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Per l'edizione 2019 il Premio Nobel per la letteratura è andato a Peter Handke, mentre per l'edizione 2018, quella “sospesa”, è stato assegnato a Olga Tokarczuk.

Olga Tokarczuk ha scritto un libro per bambini dal titolo L’anima smarrita, stupendamente illustrato da Janna Concejo, edito in Italia da Topipittori nel 2018. È la storia di un uomo che andava sempre di fretta e che ha perso la sua anima.

“Se qualcuno fosse in grado di guardarci dall’alto, vedrebbe che il mondo è pieno di persone che corrono in fretta e furia, sudate e stanche morte, nonché delle loro anima in ritardo, smarrite, che non riescono a stare dietro ai loro proprietari…”

 

I vagabondi, uscito nel 2019, edito da Bompiani è il romanzo che ha consacrato il nuovo Nobel per la letteratura. È un libro insolito e affascinante, che trasforma la nozione di romanzo tradizionale, una costellazione di storie e personaggi che ruotano attorno al senso del viaggio.
 

Anche Peter Handke ha scritto sull’infanzia. Ricordiamo la sua poesia Elogio dell’infanzia: su questi versi comincia Il cielo sopra Berlino il film capolavoro di Wim Wenders.

Quando il bambino era bambino,
non sapeva di essere bambino,
per lui tutto aveva un’anima
e tutte le anime erano un tutt’uno…

Per leggere la poesia integralmente clicca qui 

 

 
 
 
 
 
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