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Guardami negli occhi: siamo uguali. Un esperimento che abbatte i muri e le frontiere

Rifugiati ed europei messi a sedere gli uni di fronte agli altri: si guardano negli occhi e parlano una lingua comune, quella dello sguardo. Un esperimento di Amnesty International, un video. 

di Redazione GiuntiScuola31 maggio 20161 minuto di lettura
Guardami negli occhi: siamo uguali. Un esperimento che abbatte i muri e le frontiere | Giunti Scuola

Amnesty International ha realizzato a Berlino un esperimento interessante, che punta a ritrovare il linguaggio del corpo e dello sguardo come strumento di comunicazione e forse anche di possibile comprensione tra uomini e destini umani molto diversi. A rifugiati (in gran parte siriani) ed europei è stato chiesto di sedersi  gli uni di fronte agli altri, a coppie, e di guardarsi negli occhi per qualche minuto.

Il commento migliore sta nel comunicato stampa diffuso da Amnesty: "Quando ti siedi di fronte a una persona e la guardi negli occhi non vedi più un rifugiato anonimo, uno dei migranti, ma l'essere umano davanti a te, proprio come te, che ama, sogna, soffre''.

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