Continuità: dall'infanzia all'adolescenza

È verso la fine della scuola primaria che, di fronte a un rapido cambiamento puberale, si riattivano prepotenti stati emotivi a imporre inediti e pressanti compiti di sviluppo

di Giusi Messetti · 14 maggio 2019
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Gli anni della scuola primaria corrispondono a un periodo di bonaccia emotiva , l'accumulo di riserve emotive in vista dei principali cambiamenti psicosessuali futuri costituisce l'impresa centrale di questo periodo, mentre l'eccitante esperienza di moltiplicare le proprie capacità e il sentimento di competenza che ne deriva rafforzano nel bambino il senso di una propria identità interiore. Verso la fine della scuola primaria, quando inizia il rapido cambiamento puberale, si riattivano prepotenti stati emotivi a imporre inediti e pressanti compiti di sviluppo.

L ’età della scuola secondaria di primo grado è forse la più complessa della vita dal punto di vista psicologico , quella in cui si assiste da spettatori consapevoli ai clamorosi mutamenti del proprio corpo che impegnano a fondo le dinamiche dell'autoriconoscimento e del senso di sé. Il processo adolescenziale di seconda nascita spinge in questa fase verso i coetanei dello stesso sesso il gruppo svolge una funzione contenitiva estremamente importante dal punto di vista emotivo alla ricerca della definizione della propria identità sessuata. Corpo psiche e mente funzionano all'unisono e in questa, come in tutte le età della vita, la comprensione emotiva dell'adulto rappresenta il sostegno più valido per affrontare le discontinuità.

Questo testo è parte di un articolo più completo dal titolo “Continuità e discontinuità” pubblicato sul numero 9 (maggio 2019) de La Vita Scolastica . La rivista, e l’articolo completo, sono disponibili cliccando qui . Se invece non si dispone di un abbonamento, è possibile cliccare qui per valutare la nostra offerta commerciale.