Acqua, bene comune

Suggerimenti e materiali per parlare di acqua, di ambiente e di distribuzione delle risorse nel mondo contemporaneo e futuro. Di Maria Frigo

di Maria Frigo · 10 aprile 2017
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Siamo sempre più consapevoli dell'importanza delle risorse ambientali e, come educatori delle giovani generazioni, responsabilizzati a dar agli studenti gli strumenti per capire il presente e agire come cittadini del mondo futuro. L'accesso all'acqua, bene comune e risorsa indispensabile per gli umani è già ora, e lo diventerà sempre più, una questione primaria nelle relazioni tra paesi e gruppi sociali. Parliamo dunque di acqua e della sua importanza per la vita a partire da conoscenze scientifiche e storico-geografiche per poi ragionare di aspetti ambientali e sociali. A tal proposito segnalo alcune risorse didattiche e metto a disposizione alcuni materiali.

Per l'Italiano L2

Per lo sviluppo dell'italiano come seconda lingua possiamo usare le schede di Sesamo ( Ciclo acqua 1 , Ciclo acqua 2 , Stati dell'acqua ) dedicate al tema dell'acqua. Tali materiali possono integrare, e non sostituire, il percorso comune della classe. Con gli alunni di altra provenienza linguistica, difatti, la comprensione dei contenuti può essere sostenuta attraverso l'esperienza diretta, l'osservazione dei fenomeni, l'operatività, le immagini, come mostrato nei progetti che illustreremo tra poco. Le schede linguistiche non servono cioè per presentare i contenuti, quanto per metterne a fuoco la forma scritta e consolidare il lessico specifico di contenuti già appresi.

Il sito

Le scuole di Rimini hanno raccolto il loro lavoro di più anni in un sito molto ricco di testi, belle animazioni, video, proposte e documentazione dei prodotti realizzati. I docenti hanno operato attraverso una didattica laboratoriale e interdisciplinare con lo scopo di coinvolgere intorno al tema bambini e ragazzi di classi diverse e di promuovere negli alunni la consapevolezza dell'acqua come diritto alla vita e bene comune dell'umanità.
Nel sito troviamo molte schede didattiche, animazioni originali e attività dedicate agli ambienti naturali. Seguiamo per esempio il percorso dedicato al mare (che inizia con una animazione ) alla quale sono collegati quiz , mappa concettuale, verifica e altre attività. Anche la parte dedicata agli aspetti scientifici è molto ricca di proposte di attività, tutte ben documentate con schede, immagini e video.
Il percorso storico mette in evidenza attraverso l'immedesimazione dei bambini nei popoli antichi, l'importanza dell'acqua sin dalle origini della civiltà.
Segnalo infine due esperienze del progetto particolarmente significative per lo sviluppo della consapevolezza critica e sociale negli alunni

Bottiglia o caraffa?

Divertente e molto efficace è il video che mostra, sotto forma di doppia intervista, le differenze tra le acque in bottiglia e quelle del rubinetto. Il video può essere anche usato in un percorso sul consumo e la pubblicità, decodificando, ad esempio, i messaggi collegati alle varie marche di acqua in bottiglia e facendo riflettere gli alunni rispetto ai meccanismi che governano le campagne di marketing.

Il gioco delle sedie

È possibile parlare con i bambini di temi complessi come sono le relazioni tra paesi e popolazioni e la differente distribuzione delle risorse nel mondo senza cadere nei luoghi comuni e in modo comprensibile? Il gioco delle sedie del quale alleghiamo le istruzioni , permette ai bambini di immedesimarsi e di rappresentarsi mentalmente la situazione della ineguale distribuzione della ricchezza nel mondo ed è una consapevolezza che rimane. Come raccontano gli alunni stessi "Praticamente i bambini europei e nordamericani si sono stesi sulle sedie, mentre i bambini africani erano morti , perché non avevano nemmeno una risorsa! Anche gli asiatici non stavano tanto bene, stretti su poche sedie, ma almeno non erano costretti a stare sul pavimento. 
Ci hanno spiegato che se tutti avessero a disposizione le risorse che la popolazione dell’Europa e del Nord America consuma, occorrerebbero 5 pianeti per sostenere i loro consumi.
Che è una cosa impossibile! 
Con questo gioco abbiamo capito finalmente cosa significa sviluppo sostenibile e vi consigliamo di farlo anche voi, perché come ha detto la nostra maestra ci apre la mente ”.

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