I miti che raccontano la musica ai bambini

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I miti che raccontano la musica ai bambini

"Orfeo, la ninfa Siringa e le percussioni pazze dei Coribanti" di Franco Lorenzoni: un libro "imprevedibile" che avvicina anche ai grandi temi della vita. Di Alessia Barbagli. 
 

orfeo la ninfa lorenzoni

Un bambino che nasce cantando, una musica che salva un neonato, una fanciulla che si trasforma nello strumento musicale più antico: tre storie che ci parlano di musica, delle origini del mondo, dell’amore e della morte.
In Orfeo, la ninfa Siringa e le percussioni pazze dei Coribanti (Rrose Sélavy) Franco Lorenzoni ci racconta tre miti della tradizione classica, Orfeo e Euridice, la nascita di Zeus e la metamorfosi della ninfa Siringa.
Una prosa leggera e mai scontata ci incanta trasportandoci in un mondo palpitante di emozioni, suoni e passioni a volte tremende, a volte gioiose e ci sorprende con finali delicati e inaspettati che stemperano quel cinismo che a volte caratterizza la mitologia classica sussurrandoci una possibilità. In ogni mito, in ogni vicenda la musica conduce in ultima istanza al desiderio e all’amore, anche nella storia di Orfeo ormai rassegnato alla perdita irrimediabile di Euridice, quando sembra rinunciare alla vita, scopre in sogno la nascita di Eros e trova il proprio ruolo nel mondo.
Un libro che lascia poco margine alla prevedibilità pur presentando storie conosciute, così come poco prevedibili sono le immagini illustrate da Federico Maggioni che lungi dall’essere consolatorie, con figure dai colori decisi e dalle forme irreali sembrano alzarsi al livello dei bambini e della loro fantasia. L’alternarsi dei colori, il ritmo delle vicende narrate, il suono delle parole, tutto degli esseri umani offrendoci l’opportunità di quel rispecchiamento di noi stessi nella bellezza che Franco Lorenzoni da anni propone come scopo principale della cultura.
Andrea Satta, nell’introduzione, rivela il contesto umano da cui il libro nasce regalandoci un piccolo frammento della quotidianità dell’autore «un marziano che insegna a Giove». Forse solo un maestro elementare attento e capace di un ascolto profondo ha potuto riportarci «il canto dell’origine lontana di ogni cosa a cui poteva dare voce solo chi aveva percorso più mondi» forse i mondi che i tanti alunni gli hanno svelato.
 

Alessia Barbagli: 20 Dicembre 2017 Articoli

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