Giocare con le storie e con la lingua madre

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Un percorso per l'Italiano L2  e per condividere con l’intera classe la ricchezza linguistica della scuola. Di Stefania Ferrari

bambini classe multuculturale

Per i bambini o i ragazzi che stanno apprendendo l’Italiano L2 l’arrivo in Italia coincide frequentemente non solo con l’incontro con la nuova lingua della scuola, ma anche con il bisogno di dare una nuova dimensione alla lingua madre. Per chi è migrato da piccolo, o è nato in Italia, lingua madre e seconda hanno spesso confini sfumati, con la L2 magari utilizzata più della L1. Il riconoscimento dell’importanza, anche per la scuola, della lingua familiare gioca un ruolo significativo nella costruzione positiva della propria identità multilingue, favorisce un atteggiamento positivo verso il bilinguismo, oltre a dare valore alle tante lingue parlate all’interno della scuola. Questo percorso offre alcuni spunti per combinare nella quotidianità scolastica dei momenti dedicati all’apprendimento dell’italiano L2 sia la valorizzazione delle lingue madri che la condivisione con l’intera classe della ricchezza linguistica della scuola.

Prima di cominciare

Per proporre in modo efficace la proposta didattica che si illustra di seguito l’insegnante dovrà fare alcuni semplici passaggi preliminari

- In primo luogo il docente, se non ne dispone già, deve raccogliere informazioni sulla biografia linguistica dei propri allievi – che lingue parlano, con chi, cosa sanno fare con le lingue che conoscono – sono solo alcune delle informazioni di base.

- Successivamente, poiché il percorso si basa su una storia ad immagini, un silent book o un testo bilingue, è necessario scegliere il materiale su cui costruire le attività. Tale selezione può essere fatta in autonomia dal docente o può essere condivisa con gli studenti coinvolti nelle attività di italiano L2. È importante che la storia sia accattivante da leggere e da raccontare e le immagini significative, non è fondamentale che il testo sia già in una versione bilingue o plurilingue.

- Infine, se disponibile come risorsa, o se i bambini sono piccoli, si può prevedere anche il coinvolgimento di uno o più mediatori durante il percorso o, in alternativa, di uno o più genitori.

Il percorso di Italiano L2

Il percorso ha l’obiettivo di esercitare e rafforzare le competenze narrative in L2 e in lingua madre.

Attività 1 – dettagli
L’insegnante organizza la classe in coppie e spiega ai bambini che dovranno cimentarsi in un dettato di immagine. Successivamente propone a ogni coppia un’immagine diversa tratta dal racconto selezionato. A un membro della coppia viene consegnata l’immagine con l’indicazione di non mostrarla al compagno, ma prepararsi a descriverla nel dettaglio così che il secondo bambino della coppia possa disegnarla con precisione. L’attività è interattiva, i bambini che disegnano posso fare domande. Terminato il compito, le coppie confrontano il disegno con l’immagine originale.

Attività 2 – che storia sarà?
I disegni realizzati dai bambini vengono appesi alla lavagna. In nuovi gruppi di 4 gli alunni sono invitati a provare a indovinare la trama della storia da cui sono stati tratti i disegni. Dopo aver scelto chi nel gruppo sarà il narratore, i bambini condividono le idee e aiutano il compagno a prepararsi per l’esposizione della loro versione del racconto. Ciascun gruppo ha 30 secondi di tempo per l’esposizione orale, i compagni che ascoltano valutano il lavoro assegnando un punteggio da 0 a 5 a tre dimensioni: qualità delle idee, qualità dell’esposizione, accuratezza formale.

Attività 3 – nuovi indizi, nuova storia
L’insegnante propone alla classe qualche indizio in più rispetto alla storia proiettando alla lavagna un paio di immagini che ritraggono momenti significativi del racconto. I bambini scelgono un nuovo narratore, rivedono le loro ipotesi e a turno i gruppi espongono nuovamente la loro versione del racconto.

Attività 4 – la storia secondo l’autore
L’insegnante propone la lettura animata del racconto o mostra integralmente il silent book, i bambini nei gruppi scelgono un nuovo narratore e lo aiutano a prepararsi per esporre oralmente la versione della storia secondo l’autore del libro. I compagni ascoltano e la classe vota la storia migliore.

Attività 5 – giochi di lingue
L’insegnante, anche con l’aiuto di un mediatore o di un genitore, guida i bambini nella narrazione della storia selezionata con l’attività 4 in lingua madre. Gli allievi giocano a tradurre oralmente o per iscritto parti del racconto ed eventualmente combinano le diverse lingue trasformando la storia in un libro multilingue. Il gruppo di lavoro si prepara poi a raccontare in diversi modi la storia (o frammenti), in italiano, in lingua madre, oppure in un gioco di contaminazione tra le diverse lingue del gruppo di lavoro.

 

 

Il percorso in classe

L’insegnante, con l’aiuto di alcuni studenti bilingui (o in alternativa di mediatori o genitori) propone alla classe la lettura della storia su cui i bambini hanno lavorato durante le attività dedicate all’italiano L2.

Attività 1 - lettura ad occhi chiusi
L’insegnante invita la classe ad ascoltare il racconto orale o la lettura della storia ad occhi chiusi. Uno studente del laboratorio (o in alternativa un genitore o un mediatore) presenta il racconto nella sua lingua. I compagni ascoltano e provano a immaginare di cosa parla la storia. In piccoli gruppi di 3-4 bambini, gli allievi fanno alcune ipotesi e si preparano per presentarle alla classe, utilizzando modalità di esposizione simili a quelle sperimentate in laboratorio. È possibile presentare il racconto in più lingue, invitando i gruppi a verificare se il nuovo racconto suggerisce ipotesi diverse

Attività 2 – lettura multilingue
L’insegnante, insieme al lettore o ai lettori multilingui, ripropone nuovamente la storia. In questa lettura la trama e lo sfondo del racconto sono in italiano, mentre i dialoghi in un’altra lingua. Di nuovo nei gruppi, gli studenti rivedono le loro ipotesi iniziali e si preparano a condividere con la classe la nuova versione della storia.

 

 

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