Un rito “a distanza” per il passaggio alla primaria

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Un rito “a distanza” per il passaggio alla primaria

Una lettera, un attestato, un annuario digitale, una festa simbolica per i "remigini": per mantenere il legame tra storia individuale e collettiva. Di Antonella Sada

diploma sassi

Ci avviamo alla conclusione di questo anno scolastico un po' anomalo e molti docenti si stanno interrogando sulla opportunità e fattibilità di realizzare una festa per i bambini che andranno alla scuola primaria. Questo momento è di solito sentito come una sorta di rito, sia dai bambini che dai loro genitori, che sancisce il passaggio da una tappa  della crescita all’altra.

Canto o rappresentazione teatrale, diploma o cappellino, premiazione, e altri gesti prestabiliti, come una tradizione si ripetono ogni anno e sono attesi dai bambini che l’anno precedente hanno seguito da spettatori, con occhi carichi di aspettative e un pizzico di invidia, il concretizzarsi di questo evento per i compagni più grandi.

In queste nuove condizioni, in cui non è possibile festeggiare in presenza, ha ancora senso conservare questo evento e, se sì, come poterlo realizzare?

La festa come un rito

Anche questa festa, come tutti i rituali, persegue alcuni scopi importanti, che vanno oltre il desiderio di divertirsi insieme. Aiuta a:

  • superare la paura del nuovo che arriverà e in qualche modo esorcizzarla;
  • sancire il raggiungimento di un traguardo, che viene concretamente rappresentato dai doni preparati, che possiedono un forte valore simbolico;
  • rafforzare il senso di identità collettiva tra coloro che vi partecipano, consolidando legami e ruoli.

Come rispondere a questi bisogni con la DAD?

Innanzitutto non bisogna trascurare la dimensione emotiva che accompagna questo passaggio. I bambini hanno curiosità e timori su quello che li attende, su come saranno la scuola, le maestre, le richieste. 

Dobbiamo accogliere questi bisogni e garantire l’opportunità di fare domande: raccogliamo i loro quesiti, in forma verbale o grafica, e facciamo in modo che le insegnanti della scuola primaria possano rispondere, in una sorta di raccordo virtuale tra i due ordini. Potrà realizzarsi con un incontro in piattaforma o con un audio o un video da presentare ai bambini.

Contemporaneamente, ora più che mai, i genitori potrebbero essere preoccupati che il loro figlio non abbia raggiunto i prerequisiti necessari per affrontare l’impegno che lo aspetterà.
Per questo abbiamo preparato una lettera per i genitori nella quale ribadiamo che in questo percorso non saranno soli ma accompagnati dai docenti; li incoraggiamo a vivere serenamente questi mesi, con la consapevolezza che molti apprendimenti saranno raggiunti anche con attività che normalmente si svolgono tra le mura domestiche.

  

Un annuario digitale, le canzoni, l'atestato

Affinché assolva la sua funzione di rituale, anche una “festa a distanza” deve essere organizzata tenendo conto di tutte le sue componenti, ludiche e simboliche.

Per far sentire il senso di continuità con il percorso scolastico vissuto in presenza, raccogliamo le fotografie dei momenti vissuti insieme, unite a quelle ricevute in questi mesi, e confezioniamo un annuario digitale da offrire in dono a ciascuno.

Completiamolo con un sottofondo di canzoni note, ripetute nel corso delle routine scolastiche o proposte di recente.

Non può mancare anche il consueto attestato, che riporta il traguardo raggiunto: con programmi e applicazioni possiamo predisporre delle pergamene, magari con l’aggiunta di animazioni ed effetti speciali, da far recapitare a ciascun bambino e che potranno, anche in un secondo momento, essere stampate e conservate.

Nella nostra scuola siamo soliti personalizzare questo semplice “diploma” includendo due aggettivi o brevi frasi che indichino rispettivamente una caratteristica positiva o un punto di forza nel comportamento del bambino e un aspetto su cui ci si attende ancora un’evoluzione.

  

 

Infine le varie piattaforme per videolezioni possono venirci in aiuto per organizzare un momento di incontro e di premiazione ufficiale, con la presenza dei compagni e dei genitori, in cui ciascun bambino viene chiamato per nome, a sottolineare il suo essere parte del gruppo anche se a distanza.

 

Conservare il senso comunitario della festa

Anche in questo momento di forzata lontananza fisica, il docente può ricreare le ritualità di cui ha bisogno per rendere significativo e memorabile questo saluto: quello che conta è che si cerchi di trasmettere al bambino e alla famiglia un senso di connessione tra passato e presente, tra la storia individuale e quella collettiva, tanto importante soprattutto in questo momento storico.

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