Genitori volontari a sostegno dei diritti dei bambini

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Genitori volontari a sostegno dei diritti dei bambini

Lo sportello di mutuo-aiuto fra genitori stranieri: un importante strumento per promuovere il diritto-dovere all’istruzione sancito dalla Costituzione e sostenere i genitori nel loro ruolo educativo. Di Laura Sidoti

adulti multietnici

A Milano si è da poco concluso Bookcity, un evento diffuso che ha come protagonisti la lettura e i lettori. Presentazioni, letture ad alta voce, mostre, spettacoli e proiezioni hanno coinvolto editori, scrittori, lettori e scuole. I giudici della Corte costituzionale sono stati i protagonisti dei dibattiti a margine di due eventi a cui ho casualmente partecipato, la proiezione di un docufilm coprodotto dalla Rai e la presentazione di un libro al Memoriale della Shoah. Per analogia, le riflessioni di questi giudici sull’importanza dell’inclusione mi hanno fatto pensare agli sforzi compiuti in questi tre anni grazie ai genitori stranieri volontari che animano uno sportello di auto-aiuto per prevenire e contrastare marginalità, esclusione e separazione di chi arriva nella nostra comunità scolastica.

 

La Costituzione, una garanzia per tutti 

Viaggio in Italia, la Corte costituzionale nelle carceri è la cronaca dell’iniziativa lanciata dalla Consulta per celebrare il settantennale della nostra Costituzione. Il viaggio ha avuto inizio nelle scuole, per poi approdare nelle carceri, due luoghi che dovrebbero preparare a cominciare, o a ricominciare, la propria vita. L’incontro con i giudici mirava a spiegare ai ragazzi e agli adulti come la Costituzione rappresenti uno scudo per tutti, una garanzia a difesa di chi è senza voce, dei più deboli, degli emarginati, contro le sopraffazioni di chi è invece in una posizione di potere, sia pure lo Stato. Da un’indagine era infatti emerso che l’85% degli italiani ignora l’esistenza della Corte. L’impegno della Corte costituzionale nelle scuole ha voluto far capire che il riferimento alla Costituzione non è retorico, ed essa appartiene a tutti ed è di tutti, proprio come la scuola, che l’articolo 34 dichiara “aperta a tutti”. E, riflettendoci, abbiamo pensato di organizzare un incontro con i genitori immigrati in cui discutere alcuni degli articoli della nostra Costituzione. Magari nella versione tradotta in varie lingue e disponibile sul sito della Prefettura, nelle pagine dei vari uffici territoriali. 

 

I genitori senior tutelano i diritti dell’infanzia

Nei giorni scorsi si è celebrato l’anniversario della Convenzione sui diritti dell’infanzia, ratificata da 196 Stati. Il rischio di povertà o esclusione sociale di bambini e adolescenti è in continuo aumento in Italia: la scuola è in prima linea nella tutela, promozione e monitoraggio dei loro diritti individuali. La nostra Repubblica stabilisce chiaramente il diritto-dovere all’istruzione e alla formazione per tutti i minori, di cittadinanza italiana o stranieri che siano, al di là dello status di regolari o irregolari. Chi si occupa dei primi colloqui con le famiglie sa che non sono rari i casi di inserimento di alunni stranieri che, pur piccoli, hanno già cambiato scuola e paese diverse volte.
La presenza dei genitori volontari, provenienti dallo stesso paese degli alunni neoiscritti, ci permette di spiegare alle famiglie, sia le aspettative della scuola italiana, sia il diritto all’istruzione accompagnato dal dovere in capo alla famiglia di garantire la frequenza regolare e il pieno sviluppo del bambino. Se per noi è un dato scontato, non sempre lo è per chi proviene da realtà diverse dalla nostra, anche dal punto di vista delle tutele giuridiche all’infanzia. Mettendo sempre al centro il bambino, i suoi interessi, il benessere e la tutela, nei limiti del proprio ambito di azione, lo sportello di mutuo-aiuto fra genitori stranieri si è rivelato utile nel promuovere i diritti dei bambini e sostenere i genitori nel loro ruolo educativo.

 

  

 

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