Un Natale pieno di libri

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Addobbi con materiali riciclati e letture giornaliere per un clima festoso in classe, in attesa del Natale. Di Angela Maltoni

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    Regalo di natale

    In un’epoca in cui il Natale – non solo per gli adulti ma anche per i bambini – tende a svuotarsi di significato e diventa sempre più commerciale per il bombardamento dei media che riducono la festa a un tripudio di dolci e giocattoli, la scuola deve cercare di riportare l’attenzione alla vera essenza di questo giorno. Ancor più, come spesso accade nelle nostre classi, se ci troviamo di fronte a bambini di provenienze variegate con lingue, culture e religioni diverse. Tutto questo richiede, da parte dell’insegnante, una particolare sensibilità al rispetto e al coinvolgimento di tutti per aiutare i bambini a riflettere su valori quali la solidarietà e l’accoglienza.

     

    Festeggiare l’attesa

    In classi eterogenee non è poi così difficile creare un clima festoso attraverso una serie di piccoli gesti e rituali mirati soprattutto sull’attesa. A volte basta decorare le finestre con tanti fiocchi e un piccolo villaggio innevato, costruire qualche addobbo con materiali riciclati come i tappi delle bottiglie oppure costruire insoliti alberi di Natale con vecchi giornali. Un modo quotidiano per creare e “festeggiare” l’attesa attraverso piccoli doni è proporre un calendario dell’avvento realizzato con tante bustine o foglietti contenenti parole o piccole frasi festose. Nelle mie classi non mancano mai le letterine, sia personali che di classe, scritte – queste ultime – in piccolo gruppo e collettivamente.

         

    Un libro al giorno

    Nella didattica è sempre bello progettare un percorso di letture giornaliere di libri e di albi illustrati a tema. In questa attività si può partire da quelli che ormai sono diventati veri e propri classici come – per i più grandicelli – Canto di Natale di Charles Dickens nella bella edizione per ragazzi di Giunti Junior. Per i più piccoli invece è sempre interessante proporre l’intramontabile filastrocca Il Mago di Natale di Gianni Rodari, che ben si presta a essere “manipolata” e adattata al luogo in cui vivono i bambini. Ci sono poi libri altrettanto stimolanti, usciti recentemente, come quello che userò quest’anno – in seconda – Quanto manca a Natale, di Adam Guillain illustrato da Pippa Curnick per Piemme, che aiuta la riflessione sullo scorrere del tempo e crea un bel clima di festa. Un libro prezioso, riedito quest’anno in occasione del centenario rodariano, è Le più belle storie di Natale di Gianni Rodari, illustrato da Angelo Ruta per Einaudi Ragazzi, che presenta testi legati alla festività tratti da diversi scritti dell’autore. Tra questi la bellissima filastrocca Il Pianeta degli alberi di Natale.
    Molto carino, sempre per i primi anni della scuola primaria, è Mamma Natale di Penny Ives edito da EL, dove – a causa di un malanno di Babbo Natale – è insolitamente impegnata nella distribuzione dei doni sua moglie. Interessante anche Il mondo segreto di Babbo Natale, un bellissimo pop up di Alan Snow illustrato da Maggie Bateson per Mondadori.
    Un Natale vero, di Catherine Metzmeyer illustrato da Hervé Le Goff per Jaka Book, è invece una storia di solidarietà e amicizia; sempre della stessa autrice e casa editrice ma illustrato da Anja Klauss è anche Sveglia! È Natale!. Entrambi danno la possibilità di affrontare diverse tematiche quali la solidarietà, la cooperazione e la condivisione. Molto carina, con una fine vena umoristica, è anche la graphic novel Babbo Natale di Raymond Brigg per EL, attuale nonostante sia datata e particolarmente indicata per chi sta approcciando ma non padroneggia ancora la lettura.
    Se l’obiettivo è trovare e approfondire specifici temi legati alle tradizioni, un spunto può essere la collana Le più belle storie di Natale, edita da Gribaudo, con racconti di ispirazione nordica come La leggenda dell’albero di Natale, La storia di Babbo Natale o La storia di Santa Lucia.

       
     

     

      

     

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