Sezione e intersezione: quali opportunità, come organizzarsi

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [1321QDQS] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [B3IP9EIA] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [FR13XFZJ] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:21:string '-3' (length=2)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:22:int -3

Sezione e intersezione: quali opportunità, come organizzarsi

Le aggregazioni che i bambini possono sperimentare, attraverso la composizione e la dimensione dei gruppi, aiutano a costruire progressivamente relazioni stabili, di fiducia, apertura, collaborazione, confronto e amicizia tra bambini e tra bambini e insegnanti. Di Maurizia Butturini

patrizia guberni gruppo infanzia

Dopo il nostro dialogo in diretta su Facebook del 28 ottobre 2019 su opportunità e possibilità nell’organizzazione delle attività in sezione e in intersezione, condividiamo alcune riflessioni che ci riportino alle motivazioni che sostengono l’importanza della sezione e dell’intersezione.

Gruppi e bisogni diversi

Le aggregazioni che i bambini possono sperimentare nel corso della giornata e della settimana, attraverso la composizione e la dimensione dei gruppi, aiutano a costruire progressivamente relazioni stabili, di fiducia, apertura, collaborazione, confronto e amicizia tra bambini e tra bambini e insegnanti. Perciò, in momenti diversi, scegliamo di lavorare con gruppi differenti: di volta in volta, solitamente a seconda del tipo di attività che intendiamo proporre, privilegiamo aggregazioni più o meno numerose, scegliamo il gruppo di età omogenea o quello formato da bambini di età diversa, lavoriamo in sezione o in intersezione. Ogni aggregazione risponde a bisogni diversi.

Il gruppo sezione

In questa situazione possiamo facilitare i processi di identificazione, garantire relazioni continue e rassicuranti, fornire un punto di riferimento importante dal quale poi i bambini potranno muoversi verso altre direzioni relazionali. Solitamente il gruppo sezione è numeroso; i bambini hanno però la possibilità di formare dei sottogruppi per giocare liberamente negli angoli strutturati. Perché ogni bambino si senta parte del gruppo, possa esprimersi e sentirsi valorizzato, curiamo molto la partecipazione attiva di ciascuno alle esperienze che caratterizzano la vita di sezione: le routine, la conversazione e l’ascolto, le attività grafiche, pittoriche, manipolative, il gioco costruttivo e simbolico…   

In intersezione

L’organizzazione di attività di intersezione ci aiuta ad evitare i rischi della sezione chiusa aprendo alla condivisione della progettualità e dei punti di vista degli adulti sui bambini; consente di creare relazioni nuove e stimolanti e di mettere in gioco le competenze di ciascuno a favore di tutti., Inoltre, in intersezione, dobbiamo trovare modalità articolate e funzionali di utilizzo degli spazi, dei materiali di gioco e di tutte le attrezzature a disposizione. Se l’intersezione si svolge con gruppi eterogenei, l'interazione fra bambini di età diversa consente di allargare le esperienze, di ampliare le opportunità di scambio, di confronto e di crescita mediante occasioni di aiuto reciproco e forme di apprendimento socializzato, di sperimentarsi con compagni che presentano competenze e abilità differenti.

Se invece formiamo gruppi omogenei, poniamo attenzione alle esigenze specifiche delle diverse età e miriamo a traguardi più finalizzati. In ogni caso, l’esperienza con gruppi differenziati dovrebbe permettere di porci in relazione con meno bambini contemporaneamente e offrire ai bambini la possibilità di sperimentare attività autonome senza l'interazione continua con l'adulto che assume invece il ruolo di osservatore e facilitatore, al bisogno. Il piccolo gruppo, sia omogeneo che eterogeneo, si connota come situazione particolarmente funzionale alla maturazione dell'identità e alla conquista dell'autonomia, molto efficace sia per stabilire relazioni significative che per apprendere. Offre infatti l’occasione di sviluppare nel modo migliore le competenze cognitive e metacognitive, garantisce ai bambini tempi di attività più distesi ed un minor numero di fattori di distrazione, una interazione più diretta e ricca con adulti e compagni. Costituisce inoltre il momento privilegiato per l'inclusione dei bambini disabili o con difficoltà.

 

È importante che vi sia un buon equilibrio tra le diverse esperienze in sezione e in intersezione; abbiamo tutti bisogno di vivere nella rassicurazione di uno spazio conosciuto e al tempo stesso desideriamo soddisfare la curiosità e metterci in gioco in nuove situazioni. Per noi insegnanti sperimentare entrambe le situazioni significa avere fiducia e stima reciproca, saper condividere la progettualità, essere consapevoli che i bambini arricchiscono la propria esperienza se la vivono con più adulti competenti e disponibili. 

 

Conosci le riviste Giunti Scuola? Apri questo collegamento e scopri le offerte dedicate a La Vita Scolastica, Scuola dell'Infanzia, Nidi d'Infanzia e Psicologia e Scuola, oltre alla nostra Webtv!

 

 

Condividi

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola