Settembre in India

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Da questo mese iniziamo un viaggio intorno al mondo collegato al poster calendario allegato a “Scuola dell’infanzia”. Il primo paese che visiteremo è l’India.

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Concentriamoci sulla cartolina del poster calendario: è arrivata dall'India! E c'è scritto che... il maiale in Spagna fa “kurrìn kurrìn”, il gallo in Francia fa “cocoricò”, il gatto in Giappone fa “nià nià”...

Ogni lingua ha il suo modo di riprodurre il verso di un animale. Per sentire una pecora (tedesca) che fa “mah mah” o un'ape (coreana) che fa “buuuum”, leggiamo e ascoltiamo con i bambini i versi degli animali nel mondo su questi siti:
http://www.eleceng.adelaide.edu.au/personal/dabbott/animal.html
http://www.esl.it/it/versi-animali.htm


Sempre a proposito di animali, e come si vede dalla foto del poster calendario, in India si è soliti decorare gli elefanti durante la festa di Ganesh (Dio della fortuna e della saggezza raffigurato con la testa di elefante).

L'elefante è un animale che si associa all'Africa, invece esiste anche una specie asiatica. Vediamo alcuni animali simili che esistono in diverse parti del mondo: la scimmia, la tigre...

     

                                              Elefante africano                                   Elefante asiatico 

  

                                           Tigre bianca del Bengala                     Tigre della Cina

  

                                      Platyrrhini - scimmia sudamericana           Bertuccia di Gibilterra


Il "Piripicchio"

Dopo aver osservato e commentato insieme gli animali simili ma di Paesi diversi diciamo ai bambini: "In India si giocano giochi simili ai nostri!". E proponiamo di costruire insieme un giocattolo sonoro che proviene proprio dall’India: il “piripicchio”.

Materiali:

  • Tappi a corona
  • Spago bianco (lungo 40 cm)
  • Elastici
  • Bottoni
  • Forbici 

Diamo a ogni bambino una scatolina con i materiali elencati. Offriamo tempo e spazio per far sì che i bambini possano giocare con il loro kit di materiali, unirlo con quello di altri, costruirsi un proprio giocattolo. Raccogliamo i loro pensieri rispetto a quanto hanno progettato e fatto.

Poi sui tavoli predisponiamo una forbice ogni due sedie e un rocchetto di spago per ogni tavolo. Chiediamo a ogni bambino di organizzarsi, con i compagni del proprio tavolo, per tagliare un filo lungo quanto il proprio braccio: "Dove inizia e dove finisce il braccio? Dalla spalla al polso o dalla spalla alla punta delle dita?".

Con il proprio filo, facciamo scoprire ai bambini quante braccia sono alti. Scopriremo che quasi tutti sono alti tre braccia e mezzo. Dunque, poniamo un indovinello corporeo: "Se tutti sono alti tre braccia e mezzo... siamo tutti alti uguali?". Verifichiamo.
Ognuno con il suo filo, può misurare la circonferenza della sua testa, la distanza fra il fianco destro e la spalla sinistra… Ogni bambino può farsi aiutare, allargando le braccia, misurando la distanza dal naso all'ombelico…

Esaurite le curiosità intorno alle proporzioni del corpo, chiediamo ai bambini di fare più nodi possibili sul filo: "Almeno… dieci!". Aiutiamoli a fare da soli, al costo di metterci tanto tempo (i bambini di oggi sanno usare il touch-screen, ma a volte non sanno legarsi le scarpe...).

A questo punto partiamo con la costruzione del giocattolo sonoro, il "piripicchio".:


Facciamo scegliere un bottone medio-grande a ogni bambino. 


 


 Chiediamo di prendere il bottone e di far passare l’elastico in un foro. Se l’elastico non entra nel foro del bottone, tagliamo un’estremità in modo da creare una punta.


 



Avviciniamoci a ogni bambino e facciamo un nodo all'elastico.
Facciamo passare nell’elastico il tappo a corona, in modo che il bottone batta sulla parte chiusa.            

 



Nel foro opposto a quello dove è passato l'elastico, facciamo passare lo spago, poi aiutiamoli a legarne un’estremità al bottone.

 

Ed ecco costruito il “Piripicchio”!
"Come può suonare un oggetto simile?". Lasciamolo scoprire ai bambini.

Per chi non riesce a farlo suonare, spieghiamo che con la mano sinistra occorre tenere il bordo del tappo nei punti in cui passa l'elastico, mentre con la destra bisogna “accarezzare” il filo, in modo che questo tiri leggermente il bottone. Le due dita devono scivolare sul filo facendo una lieve frizione su questo. 

Una volta che i bambini riescono a far suonare il “Piripicchio”, chiediamo loro di provare a “cambiare suono”. Lo possono suonare poggiandolo sul banco, avvicinandolo alla bocca… insomma, lasciamo scoprire ai bambini i materiali e gli spazi che possono fare da cassa di risonanza (un coperchio di barattolo, una noce di cocco, una conchiglia...).


Piripicchio semplificato

Per chi vuol essere sicuro di ottenere subito un suono, utilizziamo un coperchio di barattolo (come cassa di risonanza), un elastico che giri intorno al coperchio e nastro isolante.
Una volta messo l'elastico con il bottone, mettiamo del nastro isolante sul bordo del coperchio, in modo da bloccare l'elastico stesso.
Se ancora il suono non viene perché si stringe troppo forte il pollice e l'indice, chiediamo far scivolare il filo nell'incavo fra l'indice e l'anulare.

 

Fonte per il gioco del "Piripicchio":  Khanna S., Wolf G., Ravishankar A. (2001). Giochi suoni rumori esperimenti favole con qualsiasi materiale. Milano: Movimenti Cambiamenti.
 


GIOCATE CON NOI!

Osservate la foto del poster calendario: voi come decorereste l’elefante? Inviateci i disegni scansionati (o fotografati) con i pensieri dei bambini. Li pubblicheremo sul sito!

Scrivete a: scuolainfanzia@giunti.it


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