Ottobre in Marocco

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Continuiamo il nostro viaggio intorno al mondo e questo mese atterriamo… in Marocco!

img_tenda berbera

Come si vede dal poster calendario allegato al numero di ottobre ci è arrivata una cartolina che ci racconta dell'antico rituale del tè alla menta e delle particolari tende berbere (costruite con pelli e tessuti).

La tenda suscita un fascino sempre particolare per i bambini. Predisponiamo quindi in sezione un kit per costruirla ogni volta che si ritiene opportuno. Questo kit può essere progettato insieme ai bambini e anche i materiali possono essere ricercati con loro: teli leggeri, mollette per i panni, cordicelle... Possiamo anche far disegnare a ogni bambino dietro la cartolina (che possiamo stampare in formato A4) il suo progetto e poi e poi provare a realizzarlo tutti in insieme!

Osserviamo i bambini mentre progettano e costruiscono le tende, sia al coperto sia in giardino, ma soprattutto osserviamo l'effetto calmante che suscita il ritrovarsi in intimità.

In un secondo momento, facciamo vedere alcune immagini di tende nel mondo, a partire dalla foto di quella berbera nel poster calendario di ottobre. Discutiamo insieme: "Ma quante tende tutte diverse!".

Tenda marocchina    tenda mongola

                                             Tenda marocchina                             Tenda mongola

 Tenda indiana   Tenda tibetana

                                        Tenda degli indiani d'America                       Tenda tibetana

A proposito di abitazioni particolari, ce ne sono alcune veramente strane nel mondo di oggi:

  Casa teiera    Casa scarpone  

                                                  Casa-teiera                                     Casa-scarpone

Casa macchina     Casa cesto

                                                    Casa-macchina                                   Casa-paniere

 

Facciamo anche noi con i bambini le case più strane che ci vengono in mente!
Avviamo una ricerca: raccogliamo oggetti di tutti i giorni (ciabatta, spillatrice, pentola...) e con colori indelebili decoriamoli in modo da trasformarli in case (per esempio disegniamo su una ciabatta le finestre, la porta...)!

Ritorniamo all’affascinante rituale del tè alla menta nei pressi delle tende berbere: è qualcosa che esiste da secoli ed è una tradizione che accumuna l'antico popolo berbero con quelli del Marocco e dell'Africa del nord e del nord Ovest. Ecco un interessante cortometraggio sul rituale del tè.

Dalla notte dei tempi, alle pendici del Sahara marocchino (dove è possibile incontrare ancora oggi un villaggio berbero), si trascorre il tempo anche intorno a un gioco di pedine appartenente alla famiglia dei Mancala (antica famiglia di giochi di pedine che richiamano la semina): l’Um dyar. Scopriamolo insieme ai bambini…

Um dyar

Um dyar è un gioco di pedine giocato prevalentemente dalle donne; giocarlo solamente fra maschi è considerato poco prestigioso e, se i maschi ci giocano, lo fanno almeno in presenza di una femmina.


Lo si può giocare facendo delle buche nella terra (nello stile delle buche nella sabbia del Sahara) o utilizzando delle vaschette. Um dyar può essere giocato su due file di quattro vaschette (ma anche di sei, otto, dieci o dodici vaschette). Comunque sia, in ogni vaschetta ci sono otto semi (nel Sahara si utilizzano le cacche delle pecore!).

Um dyar   Um dyar

Awele   Awele

Foto tratte da: Di Pietro A., Franceschi L. Giocare ai tavolieri. Itinerari ludici nelle culture. Faenza: Kaleidos

Non esiste un solo modo di giocare a questo gioco. Qui di seguito proponiamo alcune semplici regole per giocare con i bambini a partire dai cinque anni.

Invitiamo due bambini a sedersi l’uno di fronte all’altro, con al centro due sole file di quattro vaschette, in ognuna delle quali mettiamo otto semi (o sassi simili o palline il più possibile identiche fra loro). Ogni fila di quattro vaschette appartiene a un giocatore.

A turno, un bambino alla volta può prelevare i semi da una delle proprie quattro vaschette. Ogni mossa consiste nel prendere tutti i semi di una propria vaschetta e distribuirli, in senso antiorario, in modo tale da mettere un seme per ogni buca incontrata lungo il percorso.

Lo scopo del gioco è prendere più semi possibili. Quando un giocatore, durante la sua distribuzione di semi, lascia il suo ultimo seme in una vaschetta che già contiene quattro semi, si prendono questi cinque semi e si mettono da parte (volendo possiamo creare due vaschette apposite per mettere le pedine mangiate). Poi, il gioco riprende con la semina dell'altro giocatore.

Il gioco si conclude quando uno dei due giocatori resta senza semi nelle proprie vaschette. Vince chi ha raccolto più semi dell’altro.

Ecco alcuni passaggi per facilitare il gioco. Una volta che i bambini hanno chiaro uno dei seguenti punti, proponiamo il successivo:

  1.  mettere quattro semi in ogni vaschetta;
     
  2.  mostrare ai bambini come si muovono i semi (prendere tutte quelle da una delle proprie vaschette e distribuirle una alla volta in ogni vaschetta incontrata, seguendo un senso antiorario);
     
  3. fare il cambio turno quando si lascia l’ultimo seme in una vaschetta vuota;
     
  4. mangiare tutti i semi quando l'ultimo cade in una vaschetta con quattro semi;
     
  5. se vogliamo, introduciamo delle varianti dicendo che vince chi ha mangiato 10 semi (oppure 15), poi il gioco ricomincia.

In questo gioco è molto interessante la strategia legata al calcolo delle pedine. In Africa, infatti, i Mancala vengono utilizzati anche come abachi.

Fonte per il gioco Um dyar: F. Pinto Cebrián (1999). Juegos saharauis para jugar en la arena. Juegos y juguetes tradicionales del Sáhara, Madrid: Miraguano.


GIOCATE CON NOI!

Osservate la foto della tenda berbera del poster calendario: voi come progettereste e poi costruireste una tenda? Inviateci i disegni scansionati (o le fotografie) dei progetti e della costruzione della tenda. Scriveteci anche i pensieri relativi ai progetti dei bambini. Li pubblicheremo sul sito!

Scrivete a: scuolainfanzia@giunti.it

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Commenti

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    pgame

    7:18, 18 Gennaio 2019
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