Febbraio in Cina

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Continuiamo il nostro viaggio per il mondo: questo mese andiamo in Cina!

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Nel poster-calendario di questo mese abbiamo visto come viene rappresentato il drago, simbolo del Capodanno cinese che quest’anno ricorre il 31 gennaio, una festa che coinvolge per due settimane più di un miliardo di persone.

Il drago in Cina è raffigurato attraverso un incrocio di diversi animali: testa di coccodrillo, corna di cervo, corpo di serpente, zampe di gallina...

Il drago in Cina è considerato un animale benefico poiché porta la pioggia. In occidente, invece, è considerato malefico e sputa il fuoco.

Ecco alcune immagini del drago cinese.

    

            

Queste, invece, le immagini del drago occidentale che compaiono in alcune opere d'arte del Rinascimento:

 San Giorgio e il drago

San Giorgio e il drago (Paolo Uccello, 1456)

San Giorgio e il drago

San Giorgio e il drago (Vittore Carpaccio, 1502)

  San Giorgio e il drago

                            San Giorgio e il drago (Raffaello, 1505)                    San Giorgio e il drago (Tintoretto, 1560)

Osserviamo con i bambini le diverse opere d'arte e riflettiamo insieme.

Le ombre cinesi

Poi giochiamo con un drago fatto con le ombre cinesi.
Prima sperimentiamo alcuni modi per rappresentare alcuni animali dall'incontro delle mani con un fascio di luce prendendo spunto da questi video tutorial:

Le ombre cinesi si chiamano così perché hanno origine in Cina.

Il medesimo principio, invece, non vale per quanto riguarda la così detta “Morra cinese”. La morra è un gioco diffuso in moltissime culture e dall'origine misteriosa. Si gioca così:

  • due giocatori, l'uno di fronte all'altro, tengono un pugno chiuso e lo fanno oscillare dicendo “sasso, carta, forbici”;
  • al termine di questa frase ognuno fa il gesto di uno di questi tre elementi:

            Carta       Forbice

                       Pugno chiuso per il “sasso”        Mano aperta per la “carta”    Mano chiusa con indice e anulare 
                                                                                                                       aperti per la “forbice”

  • il sasso vince sulla forbice (la forbice si rompe se prova a tagliare un sasso), la carta vince sul sasso (la carta avvolge il sasso), la forbice vince sulla carta (la forbice taglia la carta).

Una signora di Taiwan, qualche anno fa, mi ha insegnato un gioco ritmico di mani in cinese che termina proprio con la morra.
Ecco una versione ridotta.

I giao

Due giocatori recitano la filastrocca battendo fra loro le mani a tempo.
I giao (un angolo)
Lian giao (due angoli)
San giao (tre angoli)
Scin (triangolo)

Poi, i due giocatori giocano a “Sasso, carta, forbici”:
Sctou (sasso)
Gientao (forbici)
Pu (tessuto)

Chi vince alla morra, dà dei leggeri pizzicotti (come quelli che si fanno per chiudere i ravioli) sul braccio del giocatore di fronte a sé... dal polso alla spalla!
Gnié giao zè (fai i ravioli)
Gnié... Gnié... (fai... fai...)

Fonte per il gioco:
Di Pietro A., Staccioli G. (2006). Reffo riffo riffo rero. Giochi ritmici di mani. Roma: Carocci.

Per chi vuole sapere qualcosa sulla scuola in Cina, su com'è concepita l'educazione e l'istruzione, può vedere questo breve documentario (tratto da Super Quark, 24/8/13):

GIOCATE CON NOI!
Inviateci i disegni scansionati (o le fotografie) degli animali che fanno paura e di quelli che piacciono con i pensieri dei bambini. Li pubblicheremo sul sito!
Scrivete a: scuolainfanzia@giunti.it

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Commenti

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    vshubham

    7:18, 29 Aprile 2019
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