Dicembre in Gran Bretagna

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La cartolina di questo mese arriva direttamente dalla Gran Bretagna e nello specifico dalla Scozia.

13.11_apertura-scozia_sm

L'immagine “tipica” di questo paese è un uomo vestito con il kilt. Il kilt è un lungo pezzo di tartan (stoffa a quadri), arrotolato intorno alla vita e allacciato, quasi come una gonna... un uomo con la gonna?
Guardando l'immagine del calendario riflettiamo con i bambini sull'effetto che fa vedere un maschio con la gonna. Poniamo domande, teniamo le fila del discorso, non cerchiamo risposte. Poniamoci in ascolto.

Dopodiché, facciamo attenzione a non far passare il messaggio che gli scozzesi siano vestiti tutti così. Sarebbe come far pensare che tutti gli italiani passano le giornate a mangiare la pizza e a suonare il mandolino! In Scozia il kilt viene indossato durante le cerimonie, in occasioni folkloristiche e nazionalistiche.

L'altra immagine da cartolina (ovvero folkloristica) della Scozia è un uomo con il kilt che suona la cornamusa. Così come abbiamo scritto nella nostra cartolina, la cornamusa è uno strumento a fiato. In forme differenti da quella scozzese è suonata in Irlanda, in Francia (Bretagna), in Spagna (Galizia), nelle regioni balcaniche (Romania, Albania, Bulgaria, Macedonia, Grecia, Tracia, Turchia).
Osserviamo con i bambini le seguenti foto e giochiamo a individuare somiglianze e differenze.

Musette     Gaita

                                       Musette (Francia, Bretagna)                   Gaita (Spagna, Galizia)    

Gaida     Cornamusa

                                                  Gaida (Tracia)                              Cornamusa (Scozia)

E in Italia...

  Piva       Musa

                                                Piva (Emilia)                                             Musa 
                                                                                          (valli montane fra Pavia, Piacenza,                                                                                                                                       Genova e Alessandria)

   Baghèt     Zampogna

                                       Baghèt (Bergamo e Brescia)                     Zampogna (Sud Italia)

Possiamo anche ascoltare i diversi suoni della cornamusa scozzese, della zampogna molisana e del baghèt bergamasco a questo link: http://www.zampogne.com/le%20mie%20cornamuse.htm

In risposta alla cartolina del poster dicembre, ecco invece una cartolina musicale con melodie natalizie suonate con la zampogna siciliana:

Possiamo infine chiedere ai bambini “Quali strumenti a fiato conoscete?” e avviare una ricerca di immagini e, perché no, coinvolgere i genitori che suonano aerofoni.

Un gioco cantato in inglese 

Ritorniamo alla Scozia, restiamo in ambito musicale, ma utilizzando la lingua di chi indossa il kilt: l'inglese.
Ecco allora un gioco cantato della tradizione anglossasone.

Tracciamo un cerchio a terra grande quanto un cerchio di circa dieci bambini che si tengono per mano (i giochi cantati perdono di senso se fatti con un gruppo numeroso di bambini). Chiediamo ai bambini di sedersi sulla riga tracciata del cerchio e insegniamo questo canto in inglese.

In and out dusky bluebells
In and out the dusky bluebells
In and out the dusky bluebells
In and out the dusky bluebells
You shall be my partner 

Tippety tappety on my shoulder
Tippety tappety on my shoulder
Tippety tappety on my shoulder
You shall be my partner 

Attenzione: un gioco popolare varia da città a città, da quartiere a quartiere e, talvolta, da via a via. Un medesimo gioco, da un luogo a un altro può avere sfumature diverse, nelle regole, nel testo... 

Ecco la melodia, l'andamento e la pronuncia giusta di una delle tante versioni. 

Durante la seconda strofa chiediamo ai bambini di picchiettare con le mani una parte del corpo: una volta le gambe (legs), il petto (chest), la testa (head)... seguendo il ritmo della canzone.

Una volta che i bambini padroneggiano la canzone e sanno quando devono picchiettare, chiediamo loro di alzarsi, prendersi per mano e alzare le braccia formando dei “ponti”. Durante la prima strofa iniziamo a camminare a zig-zag sotto i ponti, al termine ci fermiamo dietro a un bambino in cerchio. 
Quando inizia la seconda strofa picchiettiamo sulle spalle del bambino davanti a noi. Poi, cambiamo di posto: noi ci mettiamo in cerchio a formare il ponte al posto del bambino che era davanti a noi, quest'ultimo riprende il gioco e inizia a camminare a zig-zag sotto i ponti.
Questa volta, durante la seconda strofa battiamo le mani a tempo di canto. I bambini ci seguiranno di conseguenza. In questo modo non risulta faticoso mantenere le braccia alzate per creare i ponti.

Riproponiamo questo gioco a distanza di qualche giorno. Poi, dopo averlo fatto più volte nell'arco di una settimana, ai più grandi proponiamo una modalità più complessa di giocare: anziché fare il cambio di posto (dopo il picchiettio sulle spalle), il bambino che stava dietro a picchiettare segue a trenino il bambino che stava fermo sul cerchio e si lasciava picchiettare. Ovviamente, il cerchio si restringe di un po'. 
Il gioco continua fino a quando resta un solo bambino, che sarà quello che inizierà il nuovo gioco.

Ecco un video dove si vede quest'ultima modalità di gioco:

Fonte per il gioco: Taylor D., Dancing rhymes, Ladybird Books, Loughborough 1976.

GIOCATE CON NOI!

Inviateci i disegni scansionati (o le fotografie) della costruzione del vostro strumento con i pensieri dei bambini.
Li pubblicheremo sul sito! 

Scrivete a: scuolainfanzia@giunti.it

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