L'ascolto attivo

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [S2CVD37U] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [QM4J2Z8X] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [T7SNIF83] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:21:string '-3' (length=2)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:22:int -3

Gran parte dell’insegnamento passa attraverso l’oralità e la scuola richiede continuamente ai bambini di “ascoltare” per imparare. Ma i bambini hanno bisogno di “imparare ad ascoltare” e la scuola deve farsene carico. Cominciamo dalla scuola dell'infanzia.

Guerrilla Knitting

L’ascolto ha una grande importanza, copre la percentuale maggiore di tempo (55%) che gli viene dedicato rispetto alle altre forme di comunicazione. Gran parte degli insegnamenti vengono elargiti attraverso l’oralità e a scuola si dà quindi grande importanza al fatto che gli alunni ascoltino. Nello specifico dell’apprendimento linguistico, le orecchie sono inoltre la porta di accesso primitiva e privilegiata della nuova lingua.

Eppure l’ascolto è un’abilità molto poco curata, si pensa che sia normale che i bambini “sappiano ascoltare”, cioè essere in grado di seguire attivamente i discorsi dell’insegnante, decodificarli, prestare la dovuta attenzione e trasformare i contenuti in apprendimento, collegando il nuovo al noto. Non è una cosa da poco per i bambini, specie se consideriamo che la lingua della scuola non è mai uguale a quella ascoltata e parlata spontaneamente, nel quotidiano, nella propria famiglia, ma se ne discosta sempre un po’: poco per i bambini appartenenti a classi sociali medio-alte, di più per quelli appartenenti a classi sociali basse, ancora di più per le aree fortemente dialettofone e al massimo per i bambini di origine straniera.

Per i bambini stranieri l’ascolto ha tuttavia grande importanza: per loro il nostro parlato fa da modello e costituisce l’input privilegiato attraverso il quale, giorno dopo giorno, si costruiscono il proprio italiano.

È dunque fondamentale controllare il nostro parlato, il che significa parlare più lentamente, - utilizzare costruzioni sintattiche semplici, con ordine normale degli elementi frasali (soggetto – verbo – oggetto), evitando, al possibile, le subordinate e le frasi ellittiche, utilizzare parole comuni, evitando la sinonimia e il linguaggio figurato. Così come è importante parlare ai bambini accompagnando le parole con tutti i mezzi extra verbali che abbiamo a disposizione, cioè il tono della voce, i movimenti del corpo, le espressioni del viso, che influiscono moltissimo sull’impatto che un messaggio verbale ha sugli ascoltatori, facilitandone la trasmissione e la comprensione.

Ma è anche fondamentale sviluppare nei bambini strategie di ascolto attivo, coinvolgendoli costantemente, attraverso giochi, facendo in modo che durante l’ascolto siano spinti a tenere sotto controllo il flusso di suoni in arrivo, siano richiamati a seguire un filo, a riconoscere parole o frasi, siano aiutati a crearsi punti di riferimento, a memorizzare sequenze, a ricercare nella mente conoscenze acquisite a cui appoggiarsi
Un bel gioco adatto a questo scopo è quello delle “Parole colorate” che descriviamo sotto.

Il gioco delle parole colorate

  • Scegliamo una breve storia, adatta per lunghezza, contenuti e forma all’età e al livello linguistico dei bambini.
  • Selezioniamo e sottolineiamo alcune parole (tante quanti sono i bambini) con colori diversi e prepariamo altrettanti cartoncini colorati. La parole selezionate dovranno essere importanti per la comprensione del testo, ma anche per la loro frequenza d’uso e spendibilità.
  • Leggiamo la storia una volta (o due, se necessario) e lasciamo che i bambini facciano commenti o domande.
  • Rileggiamo poi di nuovo la storia e, tutte le volte che leggiamo una parola sottolineata, regaliamo il cartoncino corrispondente a un bambino, secondo un ordine casuale.
  • Diciamo al bambino che riceve il regalo di ripetere la parola e di ricordarla bene. Andiamo avanti e ogni volta che regaliamo una nuova parola facciamo ripetere anche tutte le altre.
  • Conserviamo i cartoncini nella cartella di ogni bambino e ridistribuiamoli in giorni successivi proponendo una fase più avanzata di ascolto attivo. Spieghiamo ai bambini che leggeremo di nuovo la storia, ma ci fermeremo ogni volta che arriviamo a una delle parole che abbiamo regalato e che dovrà essere il bambino che la possiede a pronunciarla, alzando il cartellino.

Questo gioco può essere fatto con tutta la classe, ma anche con il solo gruppo dei bambini stranieri. In quest’ultimo caso il gioco può essere utilmente finalizzato all’apprendimento di parole specifiche, previste dal curricolo di sviluppo linguistico della L2: basta costruire una piccola storia ad hoc.

Se i bambini hanno difficoltà a memorizzare le parole, rinforziamo la memorizzazione attraverso associazioni fra parole e colori: se, ad esempio, la parole è “erba” regaliamo un cartellino verde, se è “mare” un cartellino azzurro ecc. 

Condividi

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola

  • avatar

    ppen

    8:53, 5 Luglio 2019
    Thanks for the amazing shear and you want to get click here the best update about the convert the PDF to WORD easily.