Gli spazi degli adulti

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L'ingresso, le pareti, la biblioteca: ogni luogo deve saper non solo accogliere i più piccoli, ma anche i genitori e i loro insegnanti, aiutandoli a stabilire relazioni cordiali e proficue. Di Anna Lia Galardini

corridoio ingresso scuola orizzontale

Gli spazi della scuola devono rispettare i bisogni dei bambini, ma anche quelli degli adulti, genitori ed insegnanti, per favorire condizioni di benessere e incoraggiare relazioni frequenti e proficue.

Nella scuola non ci sono solo bambini: ci sono anche adulti, operatori e genitori, con bisogni e aspettative che debbono trovare attenzione negli spazi della scuola. La qualità della scuola è infatti il risultato dei comportamenti e delle relazioni di tutti i protagonisti: i bambini, gli insegnanti, i genitori.

I genitori si aspettano di essere informati su ciò che ogni giorno accade e sull'esperienza del bambino, hanno bisogno di sentirsi accolti, ascoltati, di essere partecipi della vita della scuola, di trovare un sostegno nella propria responsabilità educativa. Gli insegnanti debbono sentirsi a proprio agio, debbono star bene in uno spazio comodo e piacevole non solo per i bambini, debbono essere facilitati nelle attività di documentazione del lavoro educativo, avere condizioni per comunicare con i colleghi e con i genitori. Per rispondere a tutte queste esigenze è necessario ricercare delle soluzioni nell'organizzazione degli spazi e nella scelta degli arredi della scuola.

L'ingresso

In particolare l'ingresso, spazio che è attraversato ogni giorno da tutti, deve essere investito della funzione dell'accoglienza: debbono perciò esserci arredi comodi, sedie e piccoli divani. L'invito è a fermarsi per conversare o consultare la documentazione che le insegnanti mettono a disposizione e che aiuta i genitori a meglio orientarsi nella scuola e a ricevere informazioni su temi significativi per l'educazione dei bambini.

Le pareti

Il valore che la scuola attribuisce al rapporto e agli scambi con la famiglia deve trasparire proprio dalle scelte riferite all' organizzazione degli spazi. Gli ambienti devono riflettere e comunicare la vita e le attività che vi si svolgono, devono consentire ai genitori di comprendere l'esperienza del bambino. Da qui il valore delle pareti che offrono un grande supporto alla comunicazione grazie ai pannelli esposti, alle foto, ai lavori dei bambini che descrivono la vita della scuola e che trasmettono messaggi

La stanza degli adulti

Non possiamo dimenticare che il benessere del bambino dipende anche dal rapporto che gli insegnanti riescono a stabilire con la famiglia, rapporto che si costruisce negli scambi quotidiani, nelle relazioni e nelle opportunità di collaborazione, aspetti che sono suggeriti anche dall'organizzazione degli spazi. Gli insegnanti, per sentirsi sostenuti nella loro professionalità, debbono avere opportunità precise come quella di disporre di un luogo appropriato per la rielaborazione delle esperienze per la riflessione e per il lavoro collegiale. La stanza degli adulti conferma che la professionalità degli insegnanti non si esaurisce nello stare con i bambini, ma è invece definita da altre importanti attività quali la programmazione e la documentazione. 

L'archivio

È utile che con gradualità si realizzi nella scuola un archivio, in modo che non si disperdano preziose esperienze e perché la comunità educativa possa conservare memoria della propria storia. Anche una piccola biblioteca può essere una presenza utile con testi aggiornati che facilitino l'aggiornamento e che consentano agli insegnanti di avere sempre a disposizione materiale da consultare. La stanza degli adulti conferma che la professionalità degli insegnanti non si esaurisce nello stare con i bambini, ma è invece definita da altre importanti attività quali la programmazione e la documentazione.

La vita della scuola è fatta quindi da una regia che deve prendere in carico i bisogni dei bambini e quelli degli adulti.

 

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