Anche questa è casa mia

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [95JH7UX1] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [HC6LDI11] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [8IT8DISL] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true

Anche la scuola può essere un luogo di accoglienza, di sicurezza, di appartenenza: ecco alcuni consigli per far sì che gli spazi diventino, per il bambino, un vero e proprio ambiente di vita. Di Anna Lia Galardini

spazio scuola infanzia 1

Abitare uno spazio significa sentirlo proprio, padroneggiarlo, associarlo a sentimenti di intimità e di protezione. Lo spazio abitato è per definizione la casa, dove ciascuno si trova tra le cose che parlano del proprio vissuto. Ma anche nella scuola si può vivere l'esperienza dell'"abítare" nel senso che anche la scuola può essere un luogo di accoglienza, di sicurezza, di appartenenza, dove l'espressione del sé non solo è possibile, ma è anche incoraggiata. Questo avviene quando la scuola si propone come ambiente di vita, ambiente personalizzato in cui ogni bambino può leggere segni di sé, tracce del suo fare e può trovare oggetti con cui ha un legame affettivo ed emotivo, spazi in cui la dimensione individuale è riconosciuta e valorizzata. La costruzione dell'identità è un percorso fondamentale nell'esperienza educativa dei bambini nella scuola dell'infanzia.

Proprio per questo l'insegnante deve essere attenta alle caratteristiche, ai comportamenti, ai bisogni di ogni bambino e deve fare in modo che la scuola ne tenga conto a partire dai l'organizzazione degli spazi. La realtà della scuola rispetto a quella della casa è segnata dalla presenza di molti bambini, da una dimensione collettiva di condivisione con altri e di riconoscimento degli altri. Ma l'integrazione nel gruppo non deve ostacolare la capacità di ogni bambino di riconoscersi, né indebolire il sentimento di sentirsi riconosciuto. Perciò sono importanti alcuni accorgimenti e alcune scelte soprattutto relative all'organizzazione dello spazio che favoriscono la valorizzazione dell'identità dei singoli bambini nel sentirsi accolti in un luogo che parla proprio di loro.

La personalizzazione degli spazi e delle cose

La scuola deve avere piccoli angoli privati e oggetti che appartengono a ciascun bambino che hanno un senso particolare per lui, spazi raccolti in cui ogni bambino si può ritrovare in modo più intimo e personalizzato. Così il bambino, pur nella dimensione collettiva, troverà tracce della sua identità e della sua esperienza particolare. Il bambino trova tracce di sé nelle foto e nei pannelli di documentazione esposti alle pareti, nei cartelloni dei compleanni, negli oggetti che ha costruito e che possono essere collocati in vista negli spazi comuni, nelle cartelle individuali che contengono i suoi disegni e le sue pitture. Dare valore a ciò che ogni bambino fa, conservarlo con cura e valorizzarlo anche da un punto di vista estetico rafforza l'identità, favorisce il consolidamento di uno stile personale.

Una funzione importante è anche quella della personalizzazione dei "posti": posto a tavola, il letto per dormire, il cuscino per ascoltare le fiabe. Questi danno continuità all'esperienza del bambino, soprattutto lo fanno sentire più sicuro, più capace di orientarsi e di ritrovarsi. In questo modo l'insegnante dimostra di valorizzare ciò che caratterizza ciascuna delle sue scelte, le cose che gli appartengono e a cui è legato affettivamente.

C'è poi l'esigenza da parte del bambino di sottrarsi in alcuni momenti della giornata ad una presenza faticosa di altri bambini e adulti. Per questo l'opportunità di trovare piccoli rifugi, contenitori rassicuranti, può essere un vero comfort per il bambino. La creazione di questi spazi raccolti offre ai bambini luoghi per loro, dove ritrovare se stessi e avere le giuste occasioni e i giusti tempi per costruire, con le proprie energie, un'autonomia interiore che permette di dare forma alle emozioni, alle fantasie e di alimentare i propri giochi.

Gli oggetti del bambino

Ci sono oggetti che il bambino porta da casa, come gli indumenti, il proprio corredo personale, ma anche giocattoli e piccoli tesori che vuole mostrare agli amici o semplicemente avere con sé. Tutto ciò deve essere tenuto con cura, gli indumenti debbono essere collocati in uno spazio individuale, accessibile e riconoscibile, e i piccoli oggetti debbono essere conservati nelle scatole personali preparate per ciascun bambino all'inizio della sua esperienza a scuola. Dentro la scatola ii bambino ricostruisce un suo mondo, raccoglie cose che per lui hanno un significato affettivo o che sono state occasioni di stupore e di curiosità.

 

Conosci le riviste Giunti Scuola? Apri questo collegamento e scopri le offerte dedicate a La Vita Scolastica, Scuola dell'Infanzia, Nidi d'Infanzia e Psicologia e Scuola, oltre alla nostra Webtv!

Condividi

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola