Sostenere gli alunni con DSA attraverso l’auto-regolamentazione e la narrazione

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Sostenere gli alunni con DSA attraverso l’auto-regolamentazione e la narrazione

Autoregolare le proprie condotte di studio in maniera efficace: un approccio rivolto a studenti che presentano Disturbi Specifici di Apprendimento. Il modello si declina in cinque moduli, corrispondenti a punti-chiave dell’apprendimento scolastico.
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Immagine tratta da www.altovicentino.net

Che cosa fare in classe quando uno degli allievi, o magari anche più di uno, presenta un Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA)? Una possibilità è quella di sviluppare le attività didattiche con tutta la classe ma con un’attenzione particolare alla gestione del processo di apprendimento in modo che questo possa essere declinato diversamente da ciascuno studente rispetto alle sue specifiche caratteristiche, incluso l’eventuale DSA (Antonietti e Cantoia, 2010).

In questa maniera la scuola può dare un proprio contributo al superamento delle difficoltà che lo studente incontra a causa del DSA senza dover predisporre attività “altre”, “diverse”, in genere difficili da attuare nei limiti delle risorse e dei vincoli organizzativi entro cui si opera e non sempre facili da far accettare ai diretti interessati e ai loro compagni.

Seguendo questa strada, viene qui proposto un modello di intervento, implementato in scuole primarie e secondarie per la gestione della didattica “normale” e negli ultimi tempi applicato anche in situazioni di DSA. Il modello è riassunto nell’acronimo D.I.A.R.io (Antonietti e Viganò, 2007) e si propone di accompagnare lo studente nel suo percorso di apprendimento portandolo a diventare protagonista attivo e costruttivo delle proprie esperienze. Il modello, finalizzato a sviluppare negli studenti la capacità di gestire in maniera autonoma e produttiva il lavoro scolastico, ha una duplice ispirazione teorica.

 

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Alessandro Antonietti, Marisa Giorgetti (Università Cattolica di Milano): 02 Novembre 2016 Comportamento, Intervento, Strumenti

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