I PROTAGONISTI DELLA STORIA DELLA PSICOLOGIA SCOLASTICA: Lev Semenovic Vygotskij

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [BZKVGEYA] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [HKVZATBC] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [UE6MBXYD] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true

I PROTAGONISTI DELLA STORIA DELLA PSICOLOGIA SCOLASTICA: Lev Semenovic Vygotskij

Da dove trae origine la psicopedagogia scolastica? Psicologia e scuola da oggi, una volta al mese, proporrà una piccola biografia di grandi personaggi che hanno segnato la storia di questo campo di studi. Un materiale utile per tutti coloro che si occupano di educazione a vari livelli, inclusi gli psicologi. Inizieremo con Lev S. Vygotskij, psicologo russo e fondatore della Scuola storico-culturale, un orientamento teorico che ha tuttora una notevole influenza sulle ricerche di psicologia e psicopedagogia. Ce ne parla il professor Luciano Mecacci dell'Università degli Studi di Firenze, uno dei più grandi esperti del pensiero Vygotskijano.                             

L'accesso alle risorse di questa sezione è riservato ai seguenti profili

Entra Non sei ancora registrato? Fallo ora!
LSvygotsky

Lev Semenovic Vygotskij

Quando le sue opere cominciarono a essere note negli anni ’60, si diffuse l’immagine di Vygotskij come un fine teorico dei processi psichici umani, privo però di esperienze sperimentali e applicative. Era un’immagine distorta, prodotta essenzialmente dalla lettura di Pensiero e linguaggio, il capolavoro di Vygotskij uscito nel 1934. In questa opera era scarso il riferimento ai contributi di Vygotskij nel campo della psicopedagogia.

Vygotskij ebbe invece una conoscenza personale dei problemi dell’educazione scolastica, sia per aver insegnato vari anni in una scuola superiore, sia per aver affrontato la questione dei percorsi formativi speciali per i bambini con gravi disabilità (Vygotskij ebbe incarichi governativi in questo settore, fino a fondare e poi dirigere l’Istituto di difettologia di Mosca nel 1931, una istituzione dedicata alla ricerca e ai programmi di riabilitazione e reinserimento dei bambini con “difetti” sensoriali e/o cognitivi).

Infine va notato che Vygotskij tenne nell’Università di Mosca la cattedra di Pedologia, un approccio interdisciplinare al bambino in tutte le sue dimensioni: antropologica, psicologica e pedagogica. Proprio la condanna del Governo sovietico nel 1936 contro la pedologia fu la causa della messa al bando della teoria vygotskijana.

Gli aspetti tuttora vitali per la ricerca e la pratica psicopedagogica sono essenzialmente tre: l’area di sviluppo prossimo, la relatività del concetto di patologico, l’integrazione multietnica.             

 

Se sei abbonato puoi scaricare l'articolo completo nella sezione "Approfondimenti" che trovi in cima a questa pagina.

Per abbonarti clicca qui!

Luciano Mecacci (Università degli Studi di Firenze): 16 Marzo 2017 Apprendimento, Relazioni

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola