I PROTAGONISTI DELLA STORIA DELLA PSICOLOGIA SCOLASTICA: Howard Gardner

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [B7TG33MM] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [5E3SPQJT] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [SVHK8QBA] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true

I PROTAGONISTI DELLA STORIA DELLA PSICOLOGIA SCOLASTICA: Howard Gardner

Lo psicologo statunitense Howard Gardner è considerato il principale rappresentante della teoria delle intelligenze multiple. Oltre a elaborare questa importante e innovativa teoria, Gardner si è occupato dello sviluppo delle capacità artistiche nei bambini ideando strumenti per migliorare la creatività e l’apprendimento attraverso forme personalizzate di insegnamento e di valutazione.

L'accesso alle risorse di questa sezione è riservato ai seguenti profili

Entra Non sei ancora registrato? Fallo ora!
Gardner

Howard Gardner

Nella storia della psicologia esistono alcuni punti di svolta che hanno segnato il successivo corso di studi e di applicazioni. Uno dei momenti più significativi può essere datato al 1983 quando viene pubblicato il libro Frames of mind: The theory of multiple intelligences (Basic Book) con il quale Howard Gardner, attualmente professore alla Harvard Graduate School of Education, presenta la sua teoria delle intelligenze multiple.

QUANTE INTELLIGENZE ABBIAMO?

Gardner parte da una critica della tradizionale concezione dell’intelligenza umana, intesa quale abilità monolitica, innata e difficilmente modificabile: in poche parole, il famoso fattore “g” quantificabile in un Quoziente Intellettivo.

A tale impostazione viene contrap­posta la visione di una moltepli­cità di intelligenze, ognuna delle qua­li opererebbe in maniera indipendente dalle altre. Rispetto alle convinzioni di oltre venticinque anni fa, si tratta di un rilevante cambiamento di rotta che avrà delle profonde ripercussioni in ambito educativo, ben superiori a quanto lo stesso Gardner potesse immaginare.

La fortuna di questa teoria è stata quella di non risolversi nell’ennesimo elenco di facoltà mentali, ma nel prospettare un differente modo di guardare al funzionamento della mente e, in definitiva, all’apprendimento.

Nel corso degli anni Gardner arriva a distinguere nove tipi di intelligenza: logico-matematica, linguistica, spaziale, musicale, cinestesica, interpersonale, intrapersonale, naturalistica ed esistenziale. Il dibattito scientifico porterà probabilmente all’individuazione di ulteriori forme: già si parla di un’intelligenza digitale, in cui eccellerebbe la nuova generazione di bambini allevati con biberon e computer.

Tuttavia, al di là di quanto e come arricchire questo elenco, ai fini educativi sono fondamentali i tre principi individuati da Gardner:

  1. tutte le persone posseggono intelligenze multiple;

  2. non esistono due individui che presentano un identico profilo di intelligenze, che dipende da interazioni uniche tra patrimonio biologico ed esperienze di vita;

  3. possedere una determinata intelligenza non significa saperla usare correttamente. Una spiccata intelligenza matematica può essere usata per sviluppare degli importanti teoremi, ma può anche essere impiegata per complicarsi la vita con continui calcoli mentali!


 

Vedi anche...

I PROTAGONISTI DELLA STORIA DELLA PSICOLOGIA SCOLASTICA: Jean Piaget

I PROTAGONISTI DELLA STORIA DELLA PSICOLOGIA SCOLASTICA: Lev Semenovic Vygotskij

I PROTAGONISTI DELLA STORIA DELLA PSICOLOGIA SCOLASTICA: Maria Montessori

I PROTAGONISTI DELLA STORIA DELLA PSICOLOGIA SCOLASTICA: Hermann Ebbinghaus

I PROTAGONISTI DELLA STORIA DELLA PSICOLOGIA SCOLASTICA: Albert Bandura

I PROTAGONISTI DELLA STORIA DELLA PSICOLOGIA SCOLASTICA: Burrhus Frederick Skinner

I PROTAGONISTI DELLA STORIA DELLA PSICOLOGIA SCOLASTICA: John Bowlby

I PROTAGONISTI DELLA STORIA DELLA PSICOLOGIA SCOLASTICA: Henri Wallon

 

Se sei abbonato puoi scaricare l'articolo completo nella sezione "Approfondimenti" che trovi in cima a questa pagina.

Daniele Fedeli (Università degli Studi di Udine): 19 Novembre 2017 Apprendimento, Espressione

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola