Autostima e (in)successi

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Il successo aumenta l'autostima o l'autostima aumenta il successo? Il parere della Prof.ssa Angelica Moè (e della ricerca!).
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Avere successo aumenta l’autostima? Che la risposta sia affermativa è un’opinione diffusa, ma la ricerca ha dimostrato esattamente l’opposto: è un buon livello di autostima che aumenta la probabilità di successo. Non solo: l’autostima aumenta la soddisfazione per il successo e l’impressione di “meritarselo”. Infatti, non è raro osservare bambini (o anche adulti) che ottengono risultati positivi, ma non paiono “felici”. Fra i motivi che conducono a questa svalutazione di sé, nonostante i buoni risultati, vi è proprio la ridotta autostima.
In una serie di studi, Wood et al. (2009) hanno dimostrato che ci sono persone che pensano di meritare la felicità, di stare meglio, di essere accolte e altre che invece sono convinte di non meritarselo e che tendono a non risollevarsi da un eventuale umore depresso. Per esempio, al termine di una giornata di lavoro che ha portato a delle contrarietà, queste persone decidono di non uscire perché “sono di pessimo umore”, contrariamente ad altre che invece si distraggono proprio per stare meglio.
L’autostima, quindi, determina quanto apprezziamo il successo, ma anche le reazioni agli insuccessi. 

Il brano è tratto dall'articolo Autostima: credere di riuscire, credere di valere della Prof.ssa Angelica Moè.

 

Per leggere l'articolo completo vai alla rivista numero 55 di Psicologia e scuola!

Angelica Moè: 07 Marzo 2018 Benessere, Emozioni

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