Quattro studiose da riscoprire

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Eleanor Jack Gibson, Mary D. Ainsworth,  Melanie Klein e Anna Freud hanno contribuito in modo determinante alla conoscenza dello sviluppo psicologico del bambino

 

In occasione della festa della donna ricordiamo brevemente quattro figure di importanti studiose, psicologhe e psicoanaliste, che hanno contribuito in modo determinante alla conoscenza dello sviluppo psicologico del bambino.

Melanie Klein (Vienna, 1882 - Londra, 1960)


Le sue teorie sullo sviluppo del mondo interiore del bambino, all’epoca ferocemente criticate da più parti, hanno dato esercitato un'influenza enorme nell'ambito della psicanalisi. Determinanti i suoi contributi nel settore dell'analisi infantile e in particolare le nozioni di posizione schizo-paranoide (in cui sono particolarmente vive fantasie e angosce persecutorie e distruttive) e di posizione depressiva (in cui emergono impulsi riparatori e sentimenti di colpa) e la teoria delle relazioni oggettuali.

Anna Freud (Vienna, 1895 - Londra, 1982)


Figlia del celebre Sigmund, ha contribuito in modo significativo allo sviluppo della psicoanalisi infantile, indicando nella repressione, nella proiezione e nella identificazione i principali meccanismi di difesa. Ha individuato nella mancanza di una relazione stabile tra madre e bambino la principale causa del ritardo dello sviluppo psichico e fisico infantile. 

Mary D. Ainsworth (Glendale 1913 - Charlottesville 1999)


Psicologa canadese allieva di John Bowlby ed esperta in Psicologia dello Sviluppo. A lei dobbiamo il paradigma della Strange Situation attraverso il quale sono stati studiati e definiti gli stili di attaccamento nella relazione madre-bambino.

Eleanor Jack Gibson (Peoria Illinois 1910 - Columbia Carolina del Sud 2002)


Psicologa statunitense, ha condotto importanti lavori sullo sviluppo percettivo, l’apprendimento percettivo e la lettura. I risultati dei suoi esperimenti (celebre quello sulla percezione della profondità) hanno indicato che la percezione è un processo essenzialmente adattivo: “noi percepiamo di imparare, così come impariamo a percepire”.

 

Nella foto, da sinistra: E.J. Gibson, M. D. Ainsworth, M. Klein, A. Freud

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