La relazione alunno-insegnante fra luci e ombre

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La relazione alunno-insegnante fra luci e ombre

L’articolo propone una riflessione sulla relazione alunno-insegnante in bambini di scuola primaria, evidenziando alcuni nodi problematici di un rapporto così importante. 

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L'immagine è tratta dal blog di luca.manu1989

L’ambiente scolastico rappresenta un contesto d’elezione per lo sviluppo sociale del bambino, in quanto, oltre a fornire le basi della sua crescita culturale, offre occasioni relazionali molto pregnanti, prime tra tutte quelle con gli insegnanti.

IL RAPPORTO EDUCATIVO COME LEGAME DI ATTACCAMENTO

In psicologia, il comportamento sociale può essere analizzato a diversi livelli, il più semplice dei quali è costituito dalle interazioni, ossia gli scambi comportamentali osservabili qui e ora. Un livello più complesso è invece quello delle relazioni, che si costituiscono quando sono soddisfatte alcune condizioni:

  1. le interazioni si ripetono nel tempo, creando ricordi e prospettive future;
  2. gli scambi assumono rilevanza affettiva (quello che un rapporto “ci dà”);
  3. il rapporto implica un reciproco riconoscimento, poiché ciascuno dei partner può mettersi nei panni dell’altro, anche se non sempre lo fa (Hinde, 1987; per una sintesi si veda Bombi e Scittarelli, 1998).

Ogni relazione quindi risente sia delle caratteristiche individuali dei partner, sia della “storia” del loro rapporto, grazie ai feedback che ciascuno dà all’altro nelle varie circostanze condivise (Trombetta, 2011).

Comprendere la relazione tra insegnante e alunno richiede perciò di non limitarsi a un esame delle interazioni didattiche, pure importanti, e di non estendere a tale relazione quanto sappiamo su altri rapporti significativi del bambino: i rapporti con i genitori formano, sì, un prototipo per la vita affettiva dell’individuo, ma non escludono il costituirsi di altri e originali legami bambino-adulto.

Se sei abbonato puoi scaricare l'articolo completo nella sezione "Approfondimenti" che trovi in cima a questa pagina.
 

Anna Silvia Bombi, Francesco Gallì (“Sapienza” - Università di Roma): 14 Marzo 2016 Osservazione, Relazioni

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