Parole in lingua madre al nido

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A partire da alcune strutture dove maggiore è l’incidenza della presenza di bambini di cittadinanza straniera, un'esperienza vuole ricomporre le le “buone pratiche” di integrazioneentro una cornice progettuale unitaria. Di Marta Bernini, Coordinatrice Pedagogica

“ La voce echeggia come un canto di balena, in quell’oceano sconfinato e incomprensibile che è una nuova vita, per dire tre sole sconfinate verità: io sono qui, tu sei qui, il mondo è qui”. (Merletti - Tognolini)

 

La lingua madre è la lingua degli affetti, del legame profondo con la propria famiglia e cultura d’origine, parla del bambino, della sua storia.

Si celebra ogni 21 febbraio, giornata internazionale della Lingua Madre proclamata dall’Unesco, ma dovrebbe essere messa in pratica ogni giorno, nei servizi all’infanzia, attraverso riti, gesti, sguardi, parole e spazi quotidiani di accoglienza.

Scrivono le educatrici di un nido Comunale di Prato:

“L’ingresso di un bambino al nido d’infanzia è un momento di grande cambiamento per tutta la famiglia.

Accogliamo i bambini e le bambine in piccolo gruppo e proponiamo ai loro genitori di fermarsi qualche ora al nido per provare a conoscersi meglio raccontando di sé e del proprio bambino, in una dimensione collettiva nella quale stemperare le emozioni.

Ci incontriamo in giardino e ci sediamo ai tavoli, ci organizziamo con cartoncini, colla, forbici e matite che ci serviranno per rappresentare il racconto della storia che ognuno avrà voglia di condividere con il resto del gruppo.

Il nido si qualifica così come comunità di bambini e di adulti che insieme attraversano esperienze e si confrontano dandosi modo di crescere relazioni significative” (nido comunale Il Borgo, Prato)

Il progetto "Conoscersi… per stare bene al nido"

 

Nell’obiettivo di consolidare quell’alleanza scuola-famiglia che sostiene in maniera positiva l’esperienza formativa dei bambini nei servizi educativi, oltre a promuovere cittadinanza attiva e rappresentare volano per l’integrazione tra persone che esprimono esperienze culturali diverse, ha preso avvio il progetto “Conoscersi… per stare bene al nido” promosso e monitorato in itinere dal Coordinamento Pedagogico e Organizzativo di Prato.

A partire proprio dai nidi comunali dove maggiore è l’incidenza della presenza di bambini di cittadinanza straniera, Arcobaleno, Il Borgo, L’Orto del lupo e Le girandole, in tutti i nidi superiore al 50% degli iscritti, si è ritenuto opportuno ricomporre entro una cornice progettuale unitaria le “buone pratiche” di integrazione nel tentativo di tradurle in un “metodo di lavoro” per tutto il sistema nidi/infanzia del territorio.

Si tratta di una sperimentazione, organizzata metodologicamente secondo i principi della ricerca-azione, con l’obiettivo di costituire ponti di conoscenza tra soggetti diversi (bambini, genitori, educatori/insegnanti), avendo come punto di riferimento quell’educazione interculturale che si occupa delle differenze individuali di cui ciascuno è portatore, a partire dalle diverse storie familiari, legate o meno a esperienze di migrazione, attribuendo a queste valore per la crescita di una competenza di cittadinanza adeguata ai tempi in cui viviamo.

Iniziative per il 21 febbraio

 

Ai bambini iscritti nei nidi di Prato che quest’anno sono coinvolti nel progetto “Conoscersi… per stare bene al nido” (comunali Arcobaleno, Il Borgo, Le Girandole, L’Orto del Lupo e convenzionati Baloo, Il Germoglio, Nuova Vita e Stacciaburatta) e alle loro famiglie sono destinate le iniziative del programma “Parole in linguamadre” coincidente con la celebrazione della Giornata della Lingua Madre.

Così la diversità si respira nelle diverse iniziative che coloriranno la settimana del 21 febbraio a partire da una serata al nido Baloo dove la trottola, giocattolo semplice ma universale, metterà… in gioco i genitori in un laboratorio esperienziale; alla colazione speciale con la quale il nido Arcobaleno accoglierà i genitori che potranno assaporare i profumi del mondo e sfoglieranno un ricettario dei cibi preferiti dai loro bambini, a casa e al nido; all’invito indirizzato ai genitori del nido L’Orto del lupo, invitati ciascuno a lasciare una parola del cuore in lingua madre su quadretti di compensato che insieme formeranno un quadro da esporre all’ingresso del nido; al nido Il Borgo dove echeggeranno canti , filastrocche e racconti di ricordi d’infanzia; al nido Nuova Vita dove le famiglie troveranno in bacheca la raccolta dei loro libri dell’infanzia prodotti in un momento di laboratorio insieme; e ancora… “in onda”… dal nido Il Germoglio, arriveranno le registrazioni dei canti, racconti e filastrocche dei genitori; al nido Le Girandole spunterà un albero ricco dei racconti dei ricordi d’infanzia dei genitori, ed infine al nido Stacciaburatta la giornata della lingua madre verrà valorizzata in un pomeriggio insieme alle famiglie per condividere, in clima affettuoso e d’empatia, emozioni, suoni e le immagini che riportano i genitori alle loro infanzie vicine e lontane.

Le iniziative per dare valore alla lingua dei bambini e delle bambine sono state pensate e progettate grazie alla sollecitazione degli esperti che hanno sostenuto gli educatori ma soprattutto che hanno offerto spazi di parola, di agire e di pensiero ai genitori a partire dall’ambientamento al nido dei loro bambini.

Il 21 febbraio è dunque occasione privilegiata per ri-conoscere le lingue dei bambini, la diversità linguistica, il plurilinguismo che a Prato è una realtà... a partire dalla consapevolezza che “Ogni lingua ha valore”.

Marta Bernini, Coordinatrice Pedagogica in supporto al monitoraggio e promozione della qualità del sistema integrato dei nidi della Zona Pratese ha, nell’a.e. 2018/2019, un incarico presso il Comune di Prato per il coordinamento pedagogico del progetto per l’integrazione interculturale “Conoscersi… per stare bene al nido”.

 

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Marta Bernini: 20 Febbraio 2019

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