L’importanza di innovare: le esperienze dei nidi d’infanzia

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L’importanza di innovare: le esperienze dei nidi d’infanzia

Nel numero 4 della rivista quattro buone pratiche provenienti da strutture di tutta Italia pensate per rispondere sempre meglio ai bisogni di bambini e famiglie. A cura di Anna Lia Galardini

Come rispondere sempre meglio ai bisogni di bambini e famiglie? Come arricchire la propria professionalità, mettersi in gioco e aprirsi al cambiamento?

Dall’esperienza dei nidi d’infanzia della Cooperativa Sociale Codess FVG di Udine giunge la positiva testimonianza della crescita avvenuta grazie all’efficacia di percorsi formativi ben ancorati alla pratica dei servizi e così coinvolgenti da sollecitare negli educatori la motivazione al cambiamento. Richiamiamo il valore dell’alleanza con le famiglie nella quotidianità dell’esperienza dei bambini.

Un papà porta una sua competenza all’interno del Nido comunale “L’aquilone” di Grosseto, entusiasma i bambini e arricchisce di significato un materiale già apprezzato e conosciuto: la creta. Questo ci richiama al valore che hanno le esperienze ancorate all’affettività e che si connettono alla vita familiare. Le famiglie sono una risorsa, ma vanno sapute accogliere e sostenere nel sentirsi parte della grande famiglia che può diventare il nido.

Il Nido comunale di Roma “Trilly” descrive nuove strategie per dare attenzione ai vissuti emotivi delle famiglie e aiutarle a costruire buone relazioni tra loro. Possono essere molte le occasioni pensate per garantire ai genitori, e non solo ai bambini, un’atmosfera calda e accogliente, per dare voce e valore alle storie personali, per consentire momenti conviviali che rassicurano grandi e piccini.

Infine, il Nido comunale di Montale (PT) “I tre maghi” ci mostra un esempio dell’impegno posto nel dare qualità agli spazi, in particolare a quelli esterni. Gli spazi possono crescere nel tempo per corrispondere sempre più al progetto educativo e ai bisogni dei bambini, alimentando in chi li vive il senso di appartenenza e la fiducia degli educatori nella capacità di dare concretezza alle idee pedagogiche.

Leggi le esperienze nel dettaglio sfogliando la seconda parte del numero 4 di Nidi d’Infanzia, cliccando qui.

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Anna Lia Galardini: 18 Aprile 2019

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