Il mobile dell'incanto, piccoli spazi per grandi esperienze al nido

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Il mobile dell'incanto, piccoli spazi per grandi esperienze al nido

Ogni settimana il mobile si trasforma per offrire ai bambini  odori, colori e suoni sempre nuovi. Di Tania Mariotti (Coordinatrice Pedagogica Zona Lunigiana), Valentina Mancatelli e Anna Terenzoni (educatrici)

Il Nido il Riccio è un servizio educativo pubblico per la prima infanzia in ambiente domiciliare. Con spazi propri di un’abitazione il servizio, che accoglie 6 bambini, ha come prima caratteristica la sua dimensione molto piccola, un ingresso, un salone e un bagno come luoghi destinati ai bambini e una piccola cucina come luogo destinato agli adulti.
Il Riccio si trova nel Comune di Fivizzano, un paese ricco di artigianato e noto i suoi prodotti gastronomici posto nella zona della Lunigiana immersa nella natura del medio appennino tosco emiliano con castagneti millenari e paesaggi fluviali unici e ineguagliabili.

Nella progettazione di ogni esperienza educativa queste due peculiarità, l’identità territoriale e l’ambiente “domiciliare”, sono parte integrate del pensiero pedagogico in modo che il nido, pur nei suoi ristretti spazi, possa narrare l’ambiente naturale nel quale è immerso: un percorso di continuità orizzontale tra il paesaggio, la comunità, la famiglia e il nido. 

Il gruppo di lavoro, composto da due educatrici con l’ausilio e il sostegno di una coordinatrice pedagogica, nello studio dei vari angoli gioco ha ideato “un micro spazio identitario della comunità” dove poter offrire ai bambini materiali naturali e strumenti di uso quotidiano che l’ambiente naturale, cittadino e familiare suggeriscono. Un contesto pensato per i bambini dove le numerose variabili offerte dai materiali danno la possibilità di sostare nella curiosità, nelle ipotesi di conoscenza, aprendo strade di gioco verso l’invenzione, la creatività e la scoperta. Un obiettivo sicuramente ambizioso ma non per questo irrealizzabile.

La creazione del mobile dell'incanto

Un semplice mobile con reparti aperti ad altezza bambino è divenuto protagonista del progetto. Pensato nel suo allestimento e nella presentazione dei materiali, ha acquisito significati ludici per i bambini tra i quali una “finestra sul fuori”.
In collaborazione con le famiglie pensiamo ai materiali che può contenere: dai fiori alle erbe aromatiche, dalla frutta alla terra profumata di muschio, dai legno ai mestoli. Ogni settimana il mobile assume aspetti diversi e fa vivere ai bambini sperimentazioni, creative ma anche scientifiche, “provocando” i loro sensi con odori, colori e suoni sempre nuovi.

“Non smettiamo mai di osservare come bambini curiosi il grande mistero nel quale siamo nati”.
Albert Einstein

    

Quali materiali e perché

I materiali e gli strumenti sono a disposizione dei bambini nei “cesti del fuori” in una vasta e molteplice proposta:

  • Materiali: i vari materiali naturali che la stagione ci offre e che i bambini possono raccogliere insieme ai genitori oppure trovare al nido in una sorpresa continua. Fiori e profumi in primavera, foglie in autunno, sabbia, conchiglie e spighe varie in estate e terra in inverno. Non devono però mai mancare legni e erbe aromatiche.
  • Strumenti: oggetti del quotidiano quali barattoli, pentole, mestoli, raccogli miele, ma anche posate, spazzole varie, cocci, ciotole etc , che possono essere utilizzati con processi imitatori o “impertinenti”.

L’utilizzo di questi materiali naturali e di riuso (come anche alcuni scarti industriali) nasce da un percorso di riflessione pedagogica del gruppo di lavoro. Abbiamo scelto di inserirli  al nido e nei contesti di gioco libero dei bambini perché questi materiali supportano l’immaginazione, incoraggiano un “apprendimento aperto”, sono inclusivi e democratici poiché ogni bambino può scegliere con cosa giocare e come giocarci.

        

Il racconto dell'esperienza

Il mobile dell’incanto si è trasformato continuamente divenendo contesto di gioco conosciuto e quotidiano. I bambini vi si sono avvicinati nel silenzio della sorpresa, per poi continuare, nei giorni a venire, a tornarvici con il sorriso e le parole felici di una routine di benessere: “guarda bello Tata”, “cosa c’è oggi”? “.

Dal mobile sono nate esperienze ricche, dove la figura dell’adulto non è mai stata invadente ma di restituzione di significati, ascolto interessato e sostegno alle trame di gioco dei bambini. I materiali e gli strumenti sono divenuti oggetto di ipotesi di pensiero costruttivo, ma anche divergente, unico e originale e ogni bambino ha potuto seguire la propria fantasia raccontando un pezzetto di sé.

Per saperne di più

Nido Domiciliare Il Riccio piazza del teatro, 5 Fivizzano Tel. 36640365521
Comune di Fivizzano Ufficio Scuola 0585 942122

11 Giugno 2018

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