Sessualità infantile: niente paura

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Intorno ai due anni di vita i più piccoli iniziano a esplorare il proprio corpo. Un processo che non va contrastato ma educato. Di Beatrice De Biasi

Intorno ai due anni di vita, in occasione della scelta di togliere il pannolino, aumenterà l’interesse del bambino per i genitali.
L’esplorazione e i tentativi di masturbazione a questa età rappresentano il raggiungimento di un’altra fase di sviluppo. I bambini giocano con il proprio pene procurandosi a volte una erezione mentre le bambine scoprono la vagina e possono provare ad introdurvi degli oggetti.

La sessualità infantile è una “sessualità pregenitale” che si basa sulla scoperta delle sensazioni e non è orientata a un’altra persona ma alla conoscenza e all’esplorazione del proprio corpo e può quindi trarre piacere da diverse forme di gioco e di contatto fisico, come farsi le coccole, fare la lotta, giocare nudi.

Imparare quindi ad avere un buon rapporto col proprio corpo e con la propria sessualità è un aspetto che va affrontato con i bambini, analogamente a come ci si impegna ad insegnare altri aspetti della vita.

La reazione dell’adulto dipende ovviamente dal suo vissuto poiché questo comportamento normale viene additato spesso come vergognoso. Tuttavia dare troppa attenzione a questa abitudine o reagire in maniera esagerata potrebbe portare a ricercare e consolidare tale comportamento.

Non condannare ma educare

 

I comportamenti di esplorazione non vanno condannati sgridando il bambino e le domande su questo argomento non vanno ignorate ma vanno fornite risposte adeguate e semplici.
Come ogni altro comportamento è necessario tuttavia dare dei confini, per cui, come il bambino è in grado di apprendere norme sociali come ad esempio non girare nudi per casa in presenza di estranei, è in grado di comprendere che i gesti legati alla sessualità vanno bene ma devono appartenere a una sfera intima e privata.

I genitori si chiedono quando devono considerare tali esplorazioni eccessive o come comportarsi quando il bambino comincia a masturbarsi in pubblico o si apparta quando ci sono altre cose interessanti da fare. In questi casi tale comportamento potrebbe essere espressione di uno stato di tensione e di eccessiva pressione e bisogna quindi ricercarne i motivi.
A volte la stimolazione eccessiva, una educazione troppo rigida o uno stile di vita eccessivamente attivo e pressante può portare nel bambino a ricercare l’attività masturbatoria come metodo di rilassamento.
È consigliabile quindi ridurre tali pressione permettendo momenti di riposo e di calma in un ambiente tranquillo magari dondolandolo e calmandolo.

 

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