Qualche proposito per iniziare bene l’anno nuovo

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [MPAGW612] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [PYLNNJ4I] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [FXXV1N3D] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => it
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true

Qualche proposito per iniziare bene l’anno nuovo

Tempo, ascolto, cura, parole: quattro pensieri per l'anno nuovo. Di Anna Lia Galardini

 

Resistere al tempo dell'efficienza: l'obiettivo non è fare di più, ma fare meglio e per questo è necessario riservare più tempo alla riflessione e alle relazioni che danno senso al nostro agire e che garantiscono benessere.

Stare in ascolto: è la condizione per apprezzare la presenza degli altri, per alimentare la capacità di conoscere i bambini, i genitori, i colleghi e noi stessi, per poter dare a ciascuno ciò di cui ha bisogno e al tempo stesso per riconoscere quanto possiamo ricevere dagli altri.

Fare della cura il fine delle nostre azioni: cura di noi stessi, degli altri, degli spazi che abitiamo, per accogliere e garantire attenzione a tutto quello che consente di stare bene insieme.

Dare valore alle parole: abitare non solo lo spazio, ma “abitare il linguaggio” perché le parole sono necessarie, generano orizzonti di senso, alimentano il dialogo, raccontano di noi e delle esperienze che viviamo.

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola