Le vacanze, tempo per la parola e per l'ascolto

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Le vacanze, tempo per la parola e per l'ascolto

Per i bambini e i genitori  può essere il momento del dialogo, dell'ascolto, delle parole, ma anche dei libri. Di Anna Lia Galardini

Il tempo del dialogo, e quindi della conversazione e delle parole, gioca un ruolo importante nella relazione con il bambino. Il periodo delle vacanze dà l’opportunità di tempi più liberi e distesi che si prestano alla conversazione e ai racconti. E’ un’opportunità preziosa che i genitori devono sapere valorizzare. L’adulto accanto al bambino deve avere la pazienza dell’ascolto, un ascolto che lascia spazio e tempo alle parole del bambino, e deve avere anche la capacità di confermare, rilanciare, dare significato a ciò che il bambino dice, spesso in modo semplificato. È importante parlare con i bambini, dare valore alla conversazione, al racconto di episodi della vita quotidiana, ricordare eventi vissuti nella cornice familiare, interessarsi alle storie, magari ridere insieme. Il bambino impara così ad ascoltare, a comprendere, ma anche ad esprimersi per comunicare agli altri e con gli altri. Tutto ciò richiede un tempo disteso e libero come può essere quello della vacanza.

L'importanza del libro


Dobbiamo sempre tener presente che uno strumento che sostiene il dialogo e l'ascolto è il libro. Quando il tramite della relazione tra l'adulto e il bambino è il libro si è incoraggiati a parlare, ad ascoltare, a dire di sé. Il bambino prova un grande sostegno quando può esprimere le proprie curiosità e le proprie emozioni grazie agli spunti che le storie proposte dal libro propongono. Questo avviene in particolare se sente che l’adulto, che è per lui lettore, è capace di essere complice di questo suo bisogno e di vivere con piacere l’emozione di una storia, anche attraverso un abbraccio rassicurante che esprime vicinanza e affetto.


“I bambini hanno bisogno di una persona adulta, paziente, disponibile, incoraggiante, che legga per loro una storia”
Enzo Catarsi
 

  

 

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