Per un'alimentazione serena a casa e al nido

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Per introdurre nuovi cibi è importante far sentire al bambino costanza e tolleranza. E creare una continuità tra l’ambiente familiare e quello educativo. Di Alessia Marcassa, Psicologa, Centro CPF – FIDA Torino.

Sia per i genitori sia per gli educatori nutrire i bambini è un’esperienza quotidiana e per introdurre nuovi cibi è importante far sentire al bambino costanza e tolleranza. Diventa necessario creare una continuità tra l’ambiente familiare e quello educativo per fare in modo che le acquisizioni diventino consolidate nel corso del tempo. Per il bambino ricevere lo stesso tipo di alimenti rappresenta una buona base per una corretta alimentazione futura. Ricevere certi alimenti in tutti i loro ambienti di vita li aiuterà a comprendere che sono azioni quotidiane che si iscriveranno nelle loro abitudini esterne che con il passare del tempo verranno interiorizzate e sentiranno normali e proprie.

Esperimenti e rifiuti

Nell’ambiente familiare spesso i genitori osservano con molta attenzione l’alimentazione del proprio figlio preoccupati e influenzati dalle tante informazioni che si stanno diffondendo sull’alimentazione mentre nell’ambiente del nido o a scuola i bambini possono sperimentare un ambiente nel quale l’attenzione non è dedicata ma globale, indirizzata a più bambini di uno stesso gruppo. Questa situazione può creare più libertà nell’assaggiare cibi nuovi, con meno tensione e preoccupazione, potendo testare nuove esperienze gustative che entreranno nella memoria dei bambini e  che potranno ritrovare anche nell’ambiente domestico.
Può capitare che certi cibi vengano assaggiati prima al nido o a scuola e se ci si trova davanti ad un rifiuto è importante che uno stesso alimento possa venire riproposto sia scuola ma anche a casa proprio per quella continuità di cui si parlava all’inizio. Dato che saranno persone differenti a proporlo, come l’educatrice e i genitori, il bambino può fare esperienza di tipologie diverse di presentazioni e questo può stuzzicare la sua curiosità apprendendo che uno stesso cibo può essere abbinato in maniera differente. In entrambi gli ambienti sarà importante aiutarlo ad andare verso una sempre maggiore autonomia non solo dal punto di vista pratico ma anche di serenità nel mangiare provando emozioni quali soddisfare il piacere e i desideri e non angoscia e timore.

I sensi, l'ambiente, le regole

Il conoscere gli alimenti significa per il bambino fare non solo esperienze gustative ma anche tattili e visive che si iscriveranno nel loro mondo sensoriale. Oltre a questo nell’ambiente educativo fanno esperienza della collettività e di essere inseriti in un ambiente di regole a cui devono imparare ad attenersi. Anche il percepire di non avere sempre un adulto dedicato li aiuta a ridimensionare il bisogno di sentirsi privilegiati e unici. Sotto questo aspetto i bambini che hanno dei fratelli sono avvantaggiati perché ne fanno già esperienza nell’ambiente domestico, mentre invece i figli unici lo sperimentano per la prima volta quando entrano negli ambienti educativi.
Per gli educatori sarà importante tenerne conto all’inizio dell’inserimento soprattutto facendo attenzione ai momenti di gioco, perché possono tendere all’isolamento e ai momenti dei pasti perché possono fare fatica a non avere un adulto a loro completa disposizione. Anche per questi motivi è importante che il bambino sperimenti l’ambiente educativo nei primi anni di vita.
Al nido o a scuola il bambino viene aiutato ad apprendere un ritmo regolare nel consumo del cibo avendo la giornata scandita da orari precisi, come gli orari degli spuntini e del pranzo.
Questa sistematicità e costanza lo aiuterà ad acquisire una regolazione interna che creerà sicurezza perché saprà quando aspettarsi il cibo che non giungerà in maniera inaspettata.
Anche il corpo si abituerà a certi ritmi e il bambino percepirà i vuoti nel momento in cui verrà introdotto il cibo sostenendo, a livello mentale, il pensiero che gli adulti gli propongono il cibo quando lui ne sente il bisogno e la necessità. L’impegno e la collaborazione tra i genitori e gli educatori sono fondamentali per l’acquisizione di un sistema alimentare corretto fatto di una dieta completa che favorisce l’instaurarsi di un rapporto sano ed equilibrato con il cibo.   

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