Stare al mondo, stare a scuola

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Il clima che si respira in aula accompagna tutti gli alunni ed è fondamentale ai fini dell’apprendimento. È per questo che la classe, da gruppo eterogeneo, si trasforma in una comunità alla quale ognuno si sente di appartenere, dove il rispetto per le differenze s’impara ogni giorno attraverso le relazioni. 

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È nel paesaggio scolastico che i bambini incontrano il mondo. E lo fanno sperimentando modi diversi di vivere, usi e linguaggi differenti, intuendo appartenenze e altri riferimenti culturali, scoprendo bisogni, fragilità, le proprie e le altrui debolezze. Da sempre la scuola è caratterizzata da questa molteplicità, ma oggi lo è ancor di più, per la presenza di alunne e alunni provenienti da appartenenze variegate, divenuti – come sottolineato in una normativa sull’integrazione interculturale del MIUR, 2010 – "un fenomeno strutturale del nostro sistema scolastico", ma anche per il riconoscimento di tutte quelle esigenze specifiche che richiedono attenzioni e risposte adeguate. È a questa scuola che si chiede di promuovere l’apprendimento e di educare ogni bambino a stare al mondo.

Quale mondo?

I bambini imparano con gli occhi, con le orecchie e attraverso i gesti; per questo la scuola, luogo quotidiano, è l’ambito privilegiato per educare al rispetto, alla condivisione, al riconoscimento delle differenze, per acquisire quelle competenze utili a formare individui più consapevoli, per stare meglio con gli altri e con se stessi, per vivere meglio la scuola e il mondo.

Stare bene in classe

Il clima che si respira in aula accompagna tutti gli alunni ed è fondamentale ai fini dell’apprendimento. È per questo che la classe, da gruppo eterogeneo, si trasforma in una comunità alla quale ognuno si sente di appartenere, dove il rispetto per le differenze s’impara ogni giorno attraverso le relazioni – differenze interculturali, caratteriali o legate a disabilità – e si respirano la condivisione, la solidarietà, l’accoglienza. Perché nessun bambino impara se non si sente accolto.

Per saperne di più

  • Nell’ottica di promuovere il benessere integrale dell’alunno – fisico, psicologico, relazione – in ambito scolastico sono stati introdotti gli sportelli d’ascolto psicologico, utili a promuovere negli alunni una crescita cognitiva ed emozionale. Un articolo al proposito si può leggere qui.
  • Rete Promozione Salute propone un’interessante riflessione sul ruolo dell’insegnate e sugli obiettivi per migliorare il benessere degli alunni.
  • Per chi invece preferisce suggerimenti più operativi, è possibile scaricare gratuitamente l’attività didattica Le parole sono pietre, tratta dalla guida preparata da Graziella Favaro per la campagna educativa Una classe di tutto rispetto, giunta alla seconda edizione, che Giunti Progetti Educativi e Upim hanno realizzato per parlare di rispetto e solidarietà nelle scuole primarie. 

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