Il valore del silenzio a scuola

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L'equilibrio dello spazio e del tempo di ognuno è uno strumento di crescita collettiva, di rispetto reciproco e dello stare bene assieme. Di M. Concetta Messina
 

bambini silenzio mindufllness

Se è vero che “il silenzio è d’oro”, uno dei luoghi dove il prezioso metallo non subisce svalutazioni di mercato è la scuola. Qua il silenzio è divenuto una vera rarità.
L’edificio che ospita la scuola primaria che dirigo fu progettato nei primi anni Settanta, quando andavano di moda le cosidette “classi aperte” . Le aule per questo furono messe in comunicazione tra loro tramite una porta interna scorrevole che poteva all’occorrenza spalancarsi. Quando però queste le porte interne sono chiuse, nella normalità dei casi, la loro sottigliezza impedisce un isolamento acustico adeguato e provoca un’invasione di campo tra le lezioni delle classi attigue. E questa è una condizione strutturale.

Durante le mie incursioni nelle classi però, faccio anche altre osservazioni. Vedo alunni che lavorano in uno stato abituale di brusio e di confusione, per usare degli eufemismi, e non è solo questione di classi prime o seconde. Alcuni di loro si alzano e girano indisturbati per l’aula, si muovono urtando oggetti, parlano in tutti i momenti e si parlano addosso senza ascoltarsi. Quando poi gli alunni si spostano nell’edificio (per entrarvi al mattino, per uscirvi, per andare a mangiare, per recarsi in palestra) il chiasso è generalizzato e raggiunge decibel talmente alti da mettere a dura prova persino lo stomaco.

ll silenzio perduto

E arriviamo al silenzio perduto e al suo inestimabile valore.
La responsabilità del declino è in parte ascrivibile ad un retaggio falsamente pedagogico che associa ancora la condizione del silenzio ad un’idea di coercitiva subordinazione nella quale un tempo si sarebbero tenuti sotto scacco gli alunni.
Il silenzio, al contrario, a scuola è una conquista: una delle più nobili e alte. Bisogna insegnare sin da piccoli ai bambini che il silenzio è necessario per ascoltare gli adulti, i maestri, i compagni e imparare da ognuno. I bambini devono sapere che lo stare bene assieme comporta il non gridare, il chiedere sempre la parola e il cercare di disturbare il meno possibile gli altri.
Il silenzio è ancora prerogativa imprescindibile per la concentrazione e la connessione con il proprio pensiero. Attraverso il silenzio si rigenerano le energie e si entra in contatto con ciò che ci circonda; Il silenzio a scuola, infine, sembrerà strano, ma crea una magica atmosfera che rassicura e conforta molto i bambini che si abituano pian piano a viverne il sapore.

Allenamento e lodi

Ma non ci sono teorie sul come educare al silenzio. Ottenerlo in classe è un’impresa spesso sfiancante, purtroppo mai definitiva; è un allenamento ostinato e continuo per il quale però qualche umile consiglio potrebbe forse rivelarsi valido. Ad esempio evitiamo di imporre il silenzio urlando, una vera contraddizione ahimè molto frequentata che sortisce esiti immediati ma non duraturi.Non parliamo in classe sino a quando c’è rumore e aspettiamo a nostra volta il silenzio, facendo capire agli alunni il nostro stato di attesa. Non ascoltiamo chi prevarica gli altri con la parola. E infine, soprattutto, non facciamo mancare lodi e apprezzamenti quando l’obiettivo, anche per poco tempo, si raggiunge. I bambini amano i nostri complimenti.
E allora che bello, il silenzio! Shhhh…silenzio.
Silenzio. 

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Commenti

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    grondonamariangela

    20:19, 25 Aprile 2019
    E' verissimo:oggi sembra normale non lasciare spazio alle parole altrui,il silenzio è in sintonia con l'ascolto,la concentrazione,è rispetto dei tempi di chi deve avere il tempo per formulare il proprio pensiero.
  • avatar

    mariafranca

    16:10, 19 Aprile 2019
    Ottenere il silenzio è veramente sempre più difficile, condivido le strategie ma è molto difficile ottenere
    risultati positivi.