Progetto Europeo ERASMUS + "FLIP -FLIPPED LEARNING IN PRAXIS" nell'Istituto Baccio da Montelupo

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Progetto Europeo ERASMUS + "FLIP -FLIPPED LEARNING IN PRAXIS" nell'Istituto Baccio da Montelupo

Due giornate di lavoro sul metodo flipped nell’Istituto Baccio da Montelupo (FI). Il racconto delle insegnanti Maria Cristina Cioni, Zaira Piroddi, Daniela Marranci. 

Sergio Vastarella a Montelupo

A tu per tu con l’esperto

Nel nostro istituto, il 12 e il 13 gennaio si sono svolte due giornate d'incontro con Sergio Vastarella, insegnante di scuola primaria, dottorando presso la Libera Università di Bolzano e conduttore di laboratori di tecnologie didattiche all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Insieme, abbiamo discusso di insegnamento capovolto, al centro del progetto europeo biennale che ha coinvolto la nostra scuola.
Durante la mattinata del 12 Sergio Vastarella ha visitato le classi della scuola primaria e secondaria di primo grado che partecipano al progetto, interagendo con gli alunni, che hanno risposto alle sue domande sull'esperienza che li vede attivi protagonisti. Ha coinvolto le due classi quinte in un confronto aperto e diretto sul metodo flipped, con i suoi vantaggi e svantaggi. I nostri bambini, che sono ormai "esperti digitali", hanno spiegato con disinvoltura e competenza come si muovono nella piattaforma Office 365 per scrivere, condividere e archiviare contenuti e/o pubblicare manufatti da loro realizzati. Ugualmente Vastarella si è intrattenuto nella scuola secondaria di primo grado, dove ha assistito a lezioni capovolte, confrontandosi con gli alunni e le insegnanti.

Verso le competenze

Nel pomeriggio l'attività è ripresa con l'incontro aperto al gruppo di ricerca e ai docenti interessati, sia del nostro istituto che di altri del circondario, per la condivisione ed il confronto sui nuovi percorsi didattici da sviluppare. Dopo una breve introduzione teorica sulla Flipped Classroom e sulla Flipped Learning, le insegnanti delle classi quinte hanno illustrato il percorso interdisciplinare intrapreso dall'inizio del quadrimestre come esempio di unità di lavoro formativo basato sulle competenze. La metodologia adottata prevede un'osservazione del percorso non più sommativa, ma qualitativa, verificabile attraverso compiti autentici e rubriche di valutazione. A seguito si è aperto un dibattito che ha visto coinvolti tutti i docenti presenti, avvalendosi anche del contributo delle insegnanti dell'Istituto Comprensivo di Cadeo e Pontenure, nostro partner nel progetto Erasmus.

La metodologia flipped

Durante l'incontro del giorno successivo, aperto ai docenti di ogni ordine e grado anche di scuole della zona, Vastarella ha spiegato l'origine della metodologia flipped e le ragioni del suo successo, pur con i necessari adattamenti dovuti alle varie realtà sociali. Ha inoltre ricordato i principi fondanti di una Flipped Lesson: il docente decide l'argomento da trattare ed alcuni giorni prima dell'incontro in aula, mette a disposizione degli alunni delle risorse digitali (audio, video o testo), utilizzando una piattaforma o altri supporti digitali. L'alunno visiona a casa il materiale e dedica il tempo in aula ad un lavoro cooperativo, di esercitazione, revisione e controllo delle conoscenze. Con l'aiuto dell’insegnante, è possibile realizzare un ambiente virtuale, creare una comunità di apprendimento e/o di pratica utilizzando forum, wiki e siti per condividere e pubblicare i "manufatti" realizzati dagli alunni. Naturalmente il lavoro preparatorio e di revisione del materiale prodotto richiede un notevole impiego di tempo ed un cambiamento del ruolo del docente. Non è più un trasmettitore cattedratico di saperi, ma un facilitatore e una guida nell'acquisizione delle competenze, inoltre, come sottolineato da Vastarella, deve possedere buone competenze digitali.

La valutazione “capovolta”

Questa metodologia si esprime in un nuovo sistema valutativo: l'alunno è protagonista attivo e creativo della costruzione delle propria conoscenza ed è consapevole del percorso compiuto e delle competenze messe in atto per raggiungerla. Tale percorso è reso visibile ed apprezzabile dalla rubrica valutativa, uno strumento insieme formativo e valutativo, per auto-valutare, co-valutare, inter-valutare, secondo lo sguardo trifocale di Castoldi. La rubrica evidenzia ciò che lo studente "sa fare con ciò che sa", secondo parametri di progressione ed attribuendo punti su scale (numeriche, verbali, miste), sulla base di un elenco di criteri, per una parte di lavoro o per le dimensioni fondamentali di quel lavoro. I livelli sono generalmente quattro: parziale, essenziale, intermedio, avanzato.
Sergio Vastarella fornisce e illustra ai presenti una semplice guida operativa per la costruzione di una Rubrica Valutativa, attraverso alcuni passaggi consecutivi: individuare la competenza generale di riferimento, selezionare la dimensione della competenza, predisporre i criteri, individuare gli indicatori, declinare gli indicatori nei livelli.

Una conoscenza organizzata e di qualità

I docenti presenti hanno mostrato un forte interesse per questa metodologia partecipando attivamente al dibattito con vivaci scambi di opinioni, idee e curiosità. L'incontro si chiude con l'invito ad una sempre maggiore condivisione delle esperienze di Flipped Classroom, nella consapevolezza che si tratti di un cambiamento dettato dalla necessità di superare la didattica tradizionale (i cui limiti sono da tempo sotto gli occhi di tutti), sfruttando le opportunità offerte dalle ICT e dai linguaggi digitali. Infine un invito agli insegnanti: il docente può dare una nuova linfa alla propria professionalità ed al proprio ruolo, generando una comunità di pratica (fra alunni e docente) e creando una conoscenza organizzata e di qualità.

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